Falso extravergine pugliese. La regione si costituisce parte civile?

olio

“Questa storia deve finire, la Regione Puglia si costituisca parte civile e lo faccia sistematicamente ogni qualvolta c’è una truffa sull’olio extravergine” E’ questo il commento adirato del Consigliere Regionale del Gruppo Oltre con Fitto, Francesco Ventola, sull’ennesima truffa che colpisce la filiera olivicola della Puglia intera.

“Viste le dichiarazioni del Presidente Emiliano, non posso che esserne soddisfatto – ha  continuato il Consigliere Ventola -. Abbiamo a che fare con gente senza scrupoli che evidentemente opera con mero calcolo tra rischi e profitti. Se il gioco è questo, li si colpisca pesantemente proprio sull’interesse in gioco, quello economico. Del resto parliamo del prodotto pugliese identitario per eccellenza, ma lo potemmo fare ogni qualvolta ad essere coinvolte siano produzioni ed interessi economici rilevanti anche di altre filiere pugliesi. Dico di più. Mi auguro che lo facciano anche le associazioni dei consumatori e di categoria, soggetti titolari di interessi diffusi che, perciò, hanno facoltà a poter agire in giudizio tutelando i propri rappresentati”.

“Forse – ha concluso il Consigliere regionale appartenente al territorio della Provincia Bat, particolarmente caratterizzato dalle colture olivicole -, la parte più impegnativa è proprio calcolare e dimostrare il danno patito, ma è proprio qui che si gioca la partita. Se il rischio è maggiore e pesantemente oneroso, per quanto scaltra, certa gente ci penserà molto di più, prima di tentare di frodare i consumatori ed i tantissimi, piccoli imprenditori agricoli che ogni volta vedono mettere a repentaglio il loro lavoro e la garanzia di un prodotto eccezionale ed unico per tutte le sue  benefiche caratteristiche salutari”.

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