Facciamo pace col cervello!

Come affrontare le idee e i pensieri intrusivi attraverso l’analisi, la musica, la scrittura o il disegno. Capiremo che ogni cosa è frutto delle straordinarie capacità della nostra mente, anche se in un primo momento tutto questo può far paura.

A cura della psicoterapeuta Imma Di Meglio

testa e pensieriCapita a volte che i pensieri, le idee, le immagini che popolano la nostra mente non siano riconosciute da quest’ultima come nostre, ma come qualcosa di lontano (egodistonici). Accade allora che il pensiero inizia a sedere comodo nella sala d’attesa della mente. Resta per un po’ in silenzio, ma poi comincia a bussare con prepotenza e alla fine occupa la stanza, iniziando a fare  confusione, a urlare, sporcare e rompere oggetti. Inizia lentamente a fare paura. E’ facile pensare di dover scacciare dalla mente questo pensiero ma più ci sforziamo di farlo, più questo si ripropone irriverente e bizzarro. La paura aumenta, aumenta la sensazione che esso – l’intruso – possa diventare pericoloso: reale.
Lottare contro il pensiero o più pensieri confusi può solo mietere vittime. Sarebbe meglio guardarlo in faccia e identificarlo, capire cosa vuole e soprattutto da dove viene e in quali momenti si presenta più spesso. Scrivere, srotolando nella linea dell’inchiostro, la matassa di pensieri disordinati, può essere utilissimo.  Iniziamo a essere consapevoli che, anche contro la nostra volontà, siamo da più fronti costantemente stimolati con immagini, parole, suoni, informazioni, cronache, emozioni.
Alcuni di questi stimoli si abbracciano alle nostre paure silenziosamente, creando a mostri o pensieri bizzarri, assurdi o inaccettabili. Più li scacciamo più essi bussano alla nostra porta come folletti dispettosi. Guardiamoli, ascoltiamoli per qualche istante non cerchiamo di evitarli, perché tornerebbero frustrati e insoddisfatti. Scopriremo così che non sono affatto pericolosi, ma frutto della capacità straordinaria della nostra mente di creare, trasformare e soprattutto immaginare.
Un pensiero non implica l’azione. Siamo capaci di ideare cose stupende ma anche terrificanti e dobbiamo accettarlo, perché altrimenti sarà proprio la paura dei nostri pensieri a diventare patologia e a gonfiarsi d’insicurezza. Allora ascoltiamo, guardiamo in faccia i nostri pensieri. Ma solo un po’. Non diamo loro troppa importanza, stupiamoci della nostra vivacità creativa e poi lasciamoli semplicemente andare o sublimiamoli nella scrittura, nel disegno, nella musica: in qualsiasi forma l’arte voglia prendere vita attraverso di noi.

Facciamo pace col cervello!

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Dr.ssa Imma Di Meglio: Psicologo clinico  Psicoterapeuta Ipnoterapeuta Terapeuta E.M.D.R. per la rielaborazione del trauma Mediatore Civile e Commerciale Ha conseguito la specializzazione in Psicoterapia presso la SMIPI (Società Medica Italiana di Psicoterapia ed Ipnosi); È esperta in:  Ipnosi Medica e Clinica Tecniche di Rilassamento Tecniche di Rielaborazione del Trauma Insegnante AIMI (Associazione Italiana Massaggio Infantile)

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