Evento conclusivo della pastorale di Barletta

Il 6 giugno u.s. si è svolto a Barletta, presso l’anfiteatro del Castello l’ultimo appuntamento annuale della pastorale giovanile, guidata da Don Davide Abascià.

L’eleganza della location, ha permesso a giovani e non solo di partecipare gratuitamente ad un evento non solo di musica con l’artista Erica Mou, ma anche di confronto e di crescita perché tutti gli artisti intervenuti si sono raccontati a vicenda.

L’evento è stato apprezzato dai più e l’organizzazione va elogiata per l’ottima riuscita di tutto: ne è scaturita non propriamente una serata di Fede, qual è il cammino proposto alla pastorale giovanile, ma di certo si è svolta una serata di socializzazione attraverso la musica.

Possiamo dire che né è venuto fuori lo stricto sensu del tema di quest’anno per la pastorale giovanile: “ in cammino verso un si.

Presente tra gli artisti Fra Francesco Cicorella, cantautore al quale abbiamo posto alcune domande:

D. Fra Francesco Cicorella, come è nata questa tua passione per la musica? Su internet si legge che hai comunque conservato l’umiltà che ti distingue come frate. Come spieghi questa tua passione, che non è un lavoro?

R. “ Si! Ho sviluppato questa passione ascoltando cantautori italiani e ho imparato a suonare i primi accordi ascoltando De Gregori, Vecchoni, De Andrè, Fossati e piano piano mi sono venute le intuizioni nello scrivere un po i tesi che sono molto simili a quella dei cantautori piuttosto che musica sacra, perché non faccio musica sacra.”

D. Per te questo è un modo per avvicinare i giovani alla Fede?

R. “Non ho come obiettivo primario questa storia dell’evangelizzazione. Sinceramente io scrivo delle cose, che credo possano essere sensate dal punto di vista del linguaggio, dal punto di vista musicale. Se piacciono queste cose sono contento, poi, io faccio il parroco, faccio le catechesi. E’ chiaro che se da quell’ascolto scaturisce un qualche cosa di altro va benissimo.”

D. Ci fai capire che non è necessario scrivere musica sacra per attirare la gente alla Fede, basta avere un contesto sociale?

R. “ Esattamente. La musica sacra la utilizziamo nei contesti giusti, per il resto, insomma, non è che sotto la doccia sia normale che una persona si metta a cantare “ Tu sei la mia vita”, non lo so se è tanto “ normale.”L’evangelizzazione è importante e va fatta in modo serio, quella della musica diventa il modo della ricreazione.”

D. Possiamo definirlo un momento di svago e di socializzazione?

R. “ Esattamente!  Dove sono contento se riesco a dire qualcosa di sensato.”

Abbiamo rivolto anche alcune domande all’altra ospite della serata: Erica Mou:

D. Essere coinvolta in questo evento organizzato dalla pastorale giovanile, evento ecclesiale, non credo capiti tutti i giorni. Quali le tue impressioni a caldo?

R. “ Non mi sono soffermata molto sul fatto che fosse un evento organizzato dalla Chiesa, appunto come ricordavo nel concerto, non sono neanche una persona credente, però quando vedo che c’è una realtà locale che ha voglia di organizzare eventi, di rendere vivo il posto in cui si trova. Ho conosciuto Don Davide e ho trovato in lui la voglia di fare qualcosa, di organizzare, di darsi da fare per se e per gli altri e allora non puoi dire  di no, perché ti senti in dovere di farlo e poi è un piacere anche.”

D. Nelle canzoni, soprattutto quelle presentate stasera, hai messo in evidenza le tue paure, quello che rispecchia la tua coscienza: cosa senti di dire ai giovani oggi che forse vivono tante paure, per il futuro, per varie situazioni?

R. “ Le canzoni sono anche un terreno di sfogo, anche dei lati più oscuri, di alcune cose che non ce la fai a tenere per te. In generale cerco di trasformare la paura verso il domani nella curiosità verso il domani. Spero che la paura diventi sempre curisità.”

Ottimo il resoconto dell’anno pastorale secondo quanto riferito da Don Davide Abascià. Impegnativo ma bello.

Così ha concluso Don Davide la presentazione della serata: “ ringraziamo il Signore che ci ha aiutato  riflettere grazie a questi artisti”, e , prendendo spunto da una canzone i Erica Mou, ha concluso. “ questo è il messaggio che voglio lasciare a tutti – camminare insieme, anche sotto la pioggia!” –

 

 

A cura di Emanuele Mascolo

 

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