Questa volta la Grande Arte al Cinema propone al pubblico della Multisala Paolillo un viaggio in Russia, sulle rive della Neva, per visitare un museo, custode di oltre tre milioni di opere e di innumerevoli capolavori di ogni epoca e provenienza.

L’appuntamento di martedì 22 ottobre (ore 19.30 – 21.45) con il film “Ermitage – Il Potere dell’Arte” è un tuffo nella storia del Museo di San Pietroburgo rivelandone per la prima volta i segreti e scoprendo meraviglie indimenticabili.

È il 1794 quando la Zarina Caterina II, l’amica di penna di Voltaire e Diderot, acquista 225 dipinti della raccolta d’arte di un mercante berlinese: nasce così in pieno secolo illuminista il primo germe dell’Hermitage, una delle mete più amate dai viaggiatori di tutto il mondo. La zarina lo immagina come un luogo isolato, un eremo dove godersi momenti di rigenerante riposo, circondata solo da pochi amici intimi e da opere d’arte.

Dopo 250 anni l’Hermitage celebra il suo anniversario con un evento cinematografico impressionante. Diretto da Michele Mally su soggetto di Didi Gnocchi che firma anche la sceneggiatura con Giovanni Piscaglia, il docufilm, con la partecipazione straordinaria dell’attore Tony Servillo, ripercorre tutto ciò che è passato per i corridoi del museo e per le strade della città: dalla fondazione di Pietro il Grande allo splendore della Zarina Caterina, dal trionfo di Alessandro I contro Napoleone alla Rivoluzione del 1917, fino ai nostri giorni.

Da quel fatidico 1764 la collezione si è allargata a dismisura: Caterina non mancò infatti di estendere la sua preziosa raccolta. Né furono da meno gli altri Zar della dinastia Romanov, che arricchirono la collezione aprendola al pubblico a metà Ottocento, quando per le vie della città si incontravano i grandi scrittori russi come Puskin, Gogol, Dostoevskij, Tolstoj e Cechov.

Immagini sorprendenti porteranno gli spettatori negli stupefacenti interni del Museo e del Palazzo d’Inverno, nel Teatro, nelle Logge di Raffaello, nella Galleria degli Eroi del 1812. Dentro l’Ermitage si può ripercorrere tutta l’arte europea, da Leonardo a Raffaello, da Van Evck a Rubens sino a Tiziano e Rembrandt. Per raccontare visivamente lo sviluppo urbano e architettonico, San Pietroburgo verrà presentata nella sua veste diurna e negli splendori delle sue notti, senza dimenticare la musica e l’opera dei grandi architetti italiani come Trezzini, Rastrelli, Quarenghi che ne disegnarono il profilo.

La colonna sonora è firmata da un nuovo talento russo, il pianista e compositore Dmitry Igorevich Myachin con l’elettronica d’ambiente del sound designer Maximilien Zaganelli.

Il film, realizzato in stretta collaborazione con il Museo Statale di San Pietroburgo, è prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital con Villaggio Globale International e Sky Arte, con il patrocinio di Ermitage Italia e il sostegno di Intesa Sanpaolo.

 

 

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