Eraclio tornerà a splendere a 30 anni dal restauro.

Un anno per la manutenzione e conservazione del colosso di Barletta.

Nell’insolita cornice del Sagrato della chiesa Sepolcro e con il solito ritardo, è stato presentato il progetto di manutenzione e conservazione della statua di Eraclio.
All’incontro hanno preso parte oltre al sindaco Pasquale Cascella e agli assessori Azzurra Pelle e Giusy Caroppo, anche i responsabili del progetto Giambattista De Tommasi e Fabio Mastrofilippo.

Un progetto che comprende il valore culturale e identificativo del colosso per la nostra città, tentando di renderlo comunque visibile durante i lavori per maggior tempo possibile.
Come sottolineato da Don Nardino, sacerdote del Sepolcro, è doveroso occuparsi di manutenzione e conservazione di una così importante parte storica e culturale della nostra città, tentando di provvedere alla sua conservazione che è il compito che da cittadini ci spetta.
Eraclio al centro di vicende storiche e leggendarie, ne ha proprio passate tante e tanto tempo è passato quando è arrivato sulle coste del nostro mare intorno al 1309, abbandonato per lungo tempo e poi usato per fare campane di bronzo con l’amputazione degli arti inferiori.
Fino ad oggi, quando ormai trovata la sua casa davanti alla chiesa Sepolcro e al centro di via Vittorio Emanuele, è diventato punto di ritrovo e idolo di bambini che da molti anni gli ronzano intorno aggrappandosi teneramente alla sua gamba, me compresa anni fa.

E’ da questo valore affettivo che deve nascere la sensazione positiva di ciò che verrà fatto, un progetto che tende a portare avanti nella storia il colosso per più tempo possibile, e state tranquilli perché Eraclio nonostante i lavori resterà con noi, ben visibile.
Il cantiere verrà organizzato costruendo un laboratorio attorno alla statua, infatti, tutto il perimetro del ponteggio sarà interamente fatto dal plexiglas, che quindi lo renderà comunque visibile per il tempo necessario agli interventi.
Il progetto durerà all’incirca un anno e prevederà inizialmente una fase dedicata alla realizzazione di indagini sulla materia della superficie, successivamente una manutenzione controllata e programmata, ordinaria, ogni due anni, e straordinaria, ogni dieci anni.
Insomma ci mancherà non poterci sedere ai suoi piedi, guardargli sotto la gonna o far giocare i bimbi tra le sue grandi gambe, ma Eraclio veglierà sempre su di noi tornando dopo un anno passato nella sua “personale Spa” ad essere più bello di prima.

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here