Emanato anche a Barletta avviso contro i “botti di Capodanno”

Confermato divieto uso fuochi illegali e dichiarazioni sindaco su situazione

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Con l’approssimarsi dell’ultimo dell’anno, la preoccupazione maggiore per chi deve tutelare l’ordine pubblico rimane quella dell’utilizzo di “botti” illegali. Nei giorni scorsi, in tutte le città del capoluogo sono state emanate le consuete ordinanze che vietano l’uso di fuochi d’artificio illegali e quindi pericolosi per l’incolumità di tutti i cittadini e solo pochi minuti fa al novero di queste città si è unito anche il Comune di Barletta.

Forse spinta dal sinistro avvenuto in mattinata in piazza S. Antonio (di cui si è parlato nell’articolo precedente), l’Amministrazione comunale ha emanato un avviso pubblico in cui, dopo aver ricordato che “Con l’approssimarsi dell’ultimo giorno dell’anno è necessario che tutti vigilino attentamente affinché non si utilizzi e non si consenta l’utilizzazione di artifici pirotecnici pericolosi e illegali”, si afferma che “L’Amministrazione Comunale intende quindi promuovere una specifica attività di prevenzione, a tutela della incolumità dei cittadini, coinvolgendo tutte le forze di Polizia presenti sul territorio”, affermando quindi in seguito che è ufficialmente vietato:

• l’utilizzo di ogni tipo di ordigni esplodenti illegali in luogo pubblico e anche in luogo privato, ove possano verificarsi incidenti con infortuni o danni fisici di grave entità alle persone e in particolar modo ai minori, oltre che ricadute degli effetti pirotecnici su luoghi pubblici o su luoghi privati appartenenti a terzi non consenzienti, al di fuori degli spettacoli autorizzati dei professionisti di cui all’articolo 4 del Decreto Legislativo 4 aprile 2010, n. 58;
• cedere a qualsiasi titolo o far utilizzare in qualsiasi condizione a minori degli anni 14 i fuochi di categoria 1 e superiori e a quelli di anni 18 i fuochi di categoria 2 e 3 del Decreto Legislativo 4 aprile 2010, n. 58;
• l’impiego di articoli pirotecnici per scopi diversi da quelli cui gli articoli stessi sono espressamente destinati.
• Le violazioni alle norme richiamate comportano le violazioni previste dall’apposita norma-tiva, il sequestro del materiale pirotecnico utilizzato o illecitamente detenuto, ai sensi dell’art. 13 della L. n°689/81 e s.m.i. e la successiva confisca ai sensi dell’art. 20 comma 5 della legge citata, e, ove il fatto assuma illecito penale, la denuncia all’Autorità giudiziaria.

Insieme a tale ordinanza è pervenuta anche una dichiarazione del sindaco Cascella sull’emissione di questo avviso pubblico, non un’ordinanza; “è del tutto evidente che il fenomeno dei “botti di Capodanno” ha, nel tempo, raggiunto una tale dimensione che una ordinanza risulterebbe di scarsa applicabilità” afferma il sindaco, ricordando anche quanto sia ridondante emanare un’ordinanza quando tali divieti sono già stabiliti dalla legge nazionale.
“Ho fiducia nel dovere collettivo di tutelare la incolumità di ogni cittadino, – afferma il primo cittadino – così che l’arrivo del nuovo anno sia per tutti un momento lieto, condiviso serenamente con parenti e amici, come prima occasione di solidarietà, di impegno e partecipazione al cambiamento di cui la città e il paese hanno bisogno”.
Per quanto possa sembrare leggermente utopico sperare nella buona fede di tutti i cittadini, anche quelli che hanno più radicata nel cuore questa tradizione poco salutare (utilizzando un eufemismo), e per quanto cambiare il termine “ordinanza” con quello di “Avviso Pubblico” cambi poco la sostanza del provvedimento, rimane il fatto che è dovere di tutti i cittadini rispettare l’avviso non tanto perché emanato dall’Amministrazione Comunale in virtù di un determinato potere impositivo, ma perché rispettarlo significa anche rispettare tutti gli altri cittadini, per evitare tutti quei tragici incidenti divenuti anch’essi una macabra tradizione ed evitare di leggere, sulle pagine di giornali, i “bollettini di guerra” del 2 gennaio.

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