Elezioni politiche, Fucci: «Risultato clamoroso nella Bat»

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«I cittadini premiano chi professa “l’anti-tutto” e da anni parla alla pancia più che alla testa del Paese, trovando terreno fertile in particolare nel Sud Italia, dove maggiore è il malcontento per troppi disagi che la politica in questi anni non ha saputo risolvere». E’ il commento sulle ultime elezioni politiche del 4 marzo scorso dell’on. Benedetto Fucci, coordinatore provinciale Bat di Noi con l’Italia – Udc.

«Il risultato è fin troppo chiaro – osserva il deputato andriese in carica fino al prossimo 24 marzo – ma, al tempo stesso, non semplifica l’individuazione di una maggioranza che sia al tempo stesso numerica e politica per la formazione di un governo stabile e duraturo. Per il Capo dello Stato, i prossimi non saranno giorni facili, ma sono sicuro che saprà agire con saggezza».

Guardando in casa propria, il coordinatore di Noi con l’Italia – Udc prende atto che «la proposta politica di Raffaele Fitto non ha fatto breccia tra gli elettori». Di sicuro, continua Fucci, «perché non c’è stato tempo a sufficienza per consentirne la conoscenza e l’approfondimento da parte dei cittadini, anche se tanti amici si sono impegnati allo spasimo per questo e li ringrazio».

C’è da fare i conti con il presente, dunque, ma anche con il futuro. «Ora – spiega l’on. Fucci – si pone la necessità di una riflessione seria all’interno della nostra compagine per stabilire dove vogliamo andare e come vogliamo arrivarci. Credo che si debba saldamente e convintamente rimanere ancorati ai valori espressi dal centrodestra. Vogliamo, altresì, mantenere inalterati i richiami a quelle radici cattoliche che abbiamo volutamente evidenziato nel simbolo presentato alle elezioni e che, tuttavia, era scevro da nostalgiche evocazioni di un passato che non può tornare».

Il progetto politico di Noi con l’Italia – Udc, fatto di moderazione e di realismo, va dunque rimodulato. «Con la nostra presenza all’interno della coalizione di centrodestra – conclude l’on. Fucci – abbiamo cercato di assicurare equilibrio ai toni della campagna elettorale e del dibattito tra le componenti in campo. Passata la sbornia dell’anti-politica, sono fiducioso che gli italiani torneranno ad avvertire il bisogno di forze politiche in grado di ragionare su idee e contenuti e non solo di radicalizzare il dibattito».

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