Mancano pochi giorni alle elezioni politiche del 4 marzo e la nuova legge elettorale ha modificato diversi processi a cui eravamo abituati nel votare. Per evitare di “buttare” via il proprio diritto al voto in questo articolo vedremo quali sono gli errori da evitare.

Bisogna portare la tessera elettorale e il documento identificativo.

Per prima cosa, come sempre, bisogna ricordarsi di portare un proprio documento identificativo valido. Il documento può anche essere scaduto ma l’importante è che abbia una foto e che sia stato rilasciato dalla pubblica amministrazione o un da qualsiasi ordine professionale riconosciuto.

Se avete richiesto la carta d’identità elettronica e non vi è ancora pervenuta, fa fede la ricevuta che vi è stata assegnata. Insieme al documento è necessario portare la scheda elettorale. Nel caso in cui tutti i 18 spazi per la certificazione del voto siano occupati dai timbri, basta rinnovarla.

Non si vota di sabato e non si possono portare strumenti da casa

Non si vota il sabato questa volta ma si vota solo ed esclusivamente la domenica dalle ore 7 alle 23. Non potete portare strumenti da casa vostra per votare (penne, pennarelli ecc. ) e non riportatevi a casa la matita copiativa che vi forniranno al seggio per il voto.

Non si può inserire la scheda nell’urna, c’è il tagliando anti – frode

In passato abbiamo sempre consegnato la nostra scheda al presidente del seggio per inserirla nell’urna, oppure, l’abbiamo imbucata noi autonomamente. Per queste elezioni, invece, ci sono delle nuove schede elettorali che hanno un appendice removibile.

Si tratta in realtà del famoso tagliando anti-frode e una volta che abbiamo ricevuto la scheda o le schede (verranno consegnate due schede oltre i venticinque anni di età) dobbiamo chiuderla e consegnarla direttamente al presidente del seggio.

Il tagliando anti-frode verrà rimosso dall’addetto dopo aver controllato che il numero stampato corrisponda allo stesso annotato nel registro prima della consegna della scheda elettorale.

Questo nuovo sistema eviterà il famoso voto di scambio e si accerterà che la scheda consegnata sia effettivamente quella usata dall’elettore e in questo modo, sarà più difficile introdurre schede pre-votate o contraffatte.

Niente voto disgiunto

Niente voto disgiunto sia per l’elezioni alla Camera dei deputati e sia per il Senato della Repubblica. Per evitare che il voto venga annullato non si deve tracciare il segno sul rettangolo che contiene il nome, sul nome stesso e anche sul simbolo di una lista non attinente al candidato.

Bisogna prestare attenzione al fatto che ci sono altri nomi di candidati nei singoli listini proporzionali, posti al fianco dei singoli simboli delle liste di appartenenza. Possono essere due o quattro nomi e non si può votare il singolo candidato. In pratica tracciando il segno sul simbolo si votano tutti i membri della lista.

Sbagliare è possibile ma no ai cellulari e alle armi

Nel caso in cui si commettano errori, tranquilli non perderete il vostro diritto al voto e potrete ritentare. L’importante è restituire la scheda errata affinché venga catalogata tra quelle deteriorate e si potrà richiedere una nuova.

Come sempre anche quest’anno non sarà possibile portarsi con se sia cellulari e sia armi, anche per chi ha il porto d’armi. Ovviamente è tassativamente vietato fotografare o riprendere il proprio voto.

Non si possono portare i minori ma si può accompagnare un disabile

Nono si possono portare minori durante il voto nella cabina del seggio ma ci si entra da soli. Tranne nel caso di voti assistiti, previsto per chi è materialmente impedito a votare come nel caso di disabilità e bisogna presentare una certificazione sanitaria valida.

Nel caso del disabile è opportuno sapere che non si può accompagnare più di un soggetto in cabina, bisogna accertarsi che la tessera abbia il codice AVD che accerti l’esigenza e l’accompagnatore non deve averlo fatto per altre persone.

Richiesta scritta se si è ricoverati e non si vota fuori dal proprio comune di residenza

Non si può votare fuori dal proprio comune di residenza tranne se si naviga di professione. Basta presentare una richiesta scritta e per gli Italiani all’estero è prevista una modalità specifica.

Anche nel caso in cui si è ricoverati e non si ha la possibilità di votare normalmente, bisogna presentare una richiesta scritta che va indirizzata al Sindaco del proprio comune di residenza.

In ogni caso la prima regola per evitare di sbagliare è mettere un’unica croce. Una X per la scheda rosa della Camera e una X per la scheda gialla del Senato.

Se si barra il simbolo si vota la lista e anche il candidato uninominale invece, se si barra il nome del candidato il voto è esteso anche alla lista.

Buon voto a tutti!

 

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