Educazione ambientale nelle scuole, il sen. Damiani tra i primi firmatari del ddl

emendamento

Educare le giovani generazioni a vivere nel rispetto dell’ambiente, in armonia con gli equilibri naturali, adottando comportamenti ecosostenibili. E’ l’obiettivo del disegno di legge presentato in Senato per l’introduzione dell’insegnamento dell’Educazione ambientale nelle scuole di ogni ordine, che vede tra i primi firmatari il senatore di Forza Italia Dario Damiani. L’educazione ambientale intesa come disciplina completa, che comprende l’attenzione allo sviluppo sostenibile, all’economia, alla conservazione delle risorse, ma declinata anche come educazione civica. Il disegno di legge, composto da cinque articoli, intende seminare fin dall’infanzia quei germi culturali capaci di formare la coscienza civica di cittadini rispettosi delle regole e attenti alla crescita socio-economica del Paese. Il testo del ddl, all’articolo 2, prevede l’insegnamento dell’educazione ambientale nelle scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado con un orario di almeno due ore settimanali. Oltre all’insegnamento teorico, è prevista un’attività di ricerca e di sperimentazione extrascolastica da svolgere attraverso visite guidate in luoghi di rilevanza paesaggistica e naturale. Il personale docente dovrà essere adeguatamente formato e a tale scopo l’articolo 4 prevede l’istituzione di un fondo presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, con una dotazione pari a 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020. “Ho aderito subito con convinzione a questa proposta di legge perché la tutela dell’ambiente passa necessariamente dall’educazione al rispetto di tutto ciò che ci circonda. La nostra regione, la Puglia, rappresenta un caso emblematico di ambiente naturale bellissimo ma troppo spesso sfregiato dall’ignoranza e dall’incuria. Insegnare fin da piccoli a rispettare e valorizzare la bellezza della natura è un ottimo investimento culturale e sociale”. Il disegno di legge inizierà a breve il suo iter parlamentare ed è aperto al contributo delle associazioni e degli esperti che vorranno segnalare proposte migliorative del testo.

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