Ecosistema, sport e unione per le Olimpiadi dell’Ambiente, prima manifestazione organizzata dall’Associazione “Barletta per bene”

Domenica mattina presso la lega navale di Barletta si è tenuta la prima manifestazione “Olimpiadi dell’Ambiente” organizzato dall’Associazione “Barletta per bene”, il cui scopo è stato quello di sensibilizzare la cittadinanza sul perché sia necessario difendere l’ambiente e quanto sia importante salvaguardare il nostro mare, diventato negli ultimi anni “bersaglio” di un forte inquinamento e sempre più sfruttato dal genere umano.

“Barletta per bene” è un’Associazione no profit, conta un vasto numero di associati i quali, unitamente, hanno come obbiettivo quello di realizzare eventi a scopo sociale, organizzare gruppi di ricerca, promuovere una serie di attività collaterali ed informare e sollecitare la sensibilità dei concittadini al fine di comprendere l’importanza della salvaguardia dell’ambiente, per migliorare appunto la qualità di vita della nostra città.

Ognuno degli associati mette a disposizione il proprio tempo per realizzare attività, cercando di coinvolgere la cittadinanza e per questa domenica trascorsa,  bambini volontari di diversa età hanno svolto attività di pulizia del territorio e per come meta della manifestazione è stata scelta la Lega Navale di Barletta visto che la città di Barletta vanta un mare e una litoranea dal grandissimo potenziale.

I bambini, volti del nostro futuro, curiosi e attenti, associando il divertimento e lo sport hanno dato il via a questa giornata di cui i “protagonisti” sono stati l’ambiente e il mare. Attività come canottaggio, palla al volo, tiro con l’arco e percorsi ad ostacoli sono state eseguite dai giovani ragazzi, subito dopo aver raccolto oggetti inquinanti sul territorio circostante alla Lega Navale, il tutto gestito perfettamente dall’Organizzazione e dall’Associazione dei Boyscout.

Il presidente dell’Associazione Barletta per bene Dott. Roberto Rizzi, al termine di tutte le attività e prima che iniziasse la conferenza relazionata dalla Capitaneria di Porto, gentilmente ha spiegato per i lettori di Barletta News per quale ragione è stato scelto come luogo ,per questa prima manifestazione delle Olimpiadi dell’ambiente, la Lega Navale di Barletta.  

<<Inizialmente le attività erano destinate a svolgersi all’aria aperta, poiché è il principale spirito di questa iniziativa, purtroppo il tempo non è stato clemente, perciò abbiamo dovuto trasferire tutto al coperto, per cui spazi ristretti e affollamento – dichiara il Presidente – fortunatamente è andato tutto bene, la gestione è stata eccellente e gli obbiettivi principali sono stati raggiunti, ovvero: stare insieme, fare giocare i bambini e promuovere le Associazioni.

Associazioni tutte di volontariato, come la Lega Navale, Associazione degli Scout e Associazione degli Arcieri del Sud tutti uniti per l’ambiente. Un tema che non deve essere assolutamente sottovalutato, l’attenzione va tenuta alta ai ragazzi e va insegnata l’importanza di rispettare l’ambiente. Soprattutto è importante praticare sport, tramite esso si crea aggregazione e formazione e posso confermarlo poiché mia esperienza positiva.

Un bel gruppo di amici che quest’oggi ha dato il via ad un’attività pazzesca e con un po’ di modestia posso dire che è stata impeccabile, ringraziando tutti i consiglieri e gli associati di “Barletta per bene” che hanno dato il massimo, grazie alla disponibilità della croce rossa e alla presenza di tutti, molto numerosi, ci siamo uniti e l’unione ha fatto la forza, ognuno ha dato la propria peculiarità e specializzazione, volevamo unire sport ed ambiente e ci siamo riusciti.” Ha concluso il Presidente Roberto Rizzi.

Subito dopo è stata possibile la visione di un filmato messo a disposizione dalla Capitaneria di Porto rappresentata dal Tenente di Vascello Curci e il Sotto Tenente di Vascello Viola, insieme ad un loro collaboratore, hanno spiegato la visione del documentario: l’importanza che ha la raccolta differenziata, perché i rifiuti vanno catalogati e quali sono le conseguenze ,di un degrado umano, che la fauna marina sta subendo a causa dell’inquinamento e anche dell’eccessivo sfruttamento delle risorse.

Grazie a condizioni climatiche favorevoli, la disponibilità di organismi per uso alimentari e la facilità di scambi commerciali e culturali, è stato possibile l’insediamento delle popolazioni sulla fascia costiera e quindi oggi possibile vedere quali sono le conseguenze di tale presa di possesso da parte dell’uomo e per primo danno viene considerato quello dell’inquinamento marino.

La definizione d’inquinamento marino è esattamente l’introduzione diretta o indiretta da parte dell’uomo nei mari,  di sostanze o energie capaci di produrre effetti negativi sulle risorse biologiche, sulla salute umana, su attività marittime e sulla qualità delle acque.

Le tipologie d’inquinamento si basano sul tempo e sulla quantità, quindi sulla concentrazione di materiale nocivo e sulla recidività. Tenendo conto di questi due fattori si hanno per definizione due modalità d’inquinamento, ossia quello Acuto e quello Cronico. 

Per inquinamento Cronico s’intende quando l’ambiente viene sottoposto quotidianamente all’immissione di piccole quantità di sostanze nocive, creando così la deposizione sul fondo del mare, mettendo a dura prova la vita degli organismi, dei quali solo i più resistenti riescono a sopravvivere mentre quelli meno resistenti, saranno destinati all’estinzione.

Il secondo tipo d’inquinamento è definito Acuto nel momento in cui dovesse esserci un grosso versamento inquinante creando immediatamente danni evidenti tipo gli scarichi di una nave petroliera.

L’immissione di materiali tossici e solidi sono deleteri per l’ambiente a causa dei lunghi tempi di biodegradazione, basti pensare che un mozzicone di sigaretta si smaltisce dell’arco di sei mesi, il ferro cento anni, l’alluminio dai duecento ai cinquecento anni ed infine la plastica, anche solo una piccola bottiglia impiega per smaltirsi dai cento ai mille anni.

Un’altra forma d’inquinamento è quello Acustico, basti pensare che i delfini, le balene e le orche per comunicare utilizzano dei segnali acustici e quindi l’eccessivo navigare dell’uomo, può creare disagi per la loro comunicazione, confondendoli e portandoli ad un possibile spiaggiamento, poiché facile allontanarsi dal branco.

Molto importanti sono stati i temi trattati in questa giornata, sempre più concittadini si stanno mobilitando per la salvaguardia della nostra città creando associazioni no profit al fine di divulgare informazioni importanti, poiché sempre più evidenti i danni che sono stati arrecati al nostro sistema. Oggi Barletta ,come tanti altri comuni, sente l’esigenza di proteggere quello che per l’uomo è necessario, la salute e per questo è necessario avere aria salubre e cibo puro.

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