Dopo la scomparsa delle tavole originali del vigente PRG, arriva il silenzio sulla maglia D2-06

cascella

Continua la lunga battaglia dell’imprenditore Aldo Musti, abbondantemente documentata da noi di Barletta News, contro la mancanza di trasparenza negli atti della Pubblica Amministrazione. Si parla quindi nuovamente delle tavole, misteriosamente scomparse, del PRG a cui si aggiunge anche la scomparsa della maglia D2-06 dalle indicazioni grafiche. Di seguito è possibile leggere queste nuove dichiarazioni dell’imprenditore, che lo stesso definisce come  “un altro tassello sull’opacità dell’attività amministrativa”.

In riferimento all’articolo, pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno, del consigliere Cosimo Damiano Bruno “I cittadini, i diritti e la partecipazione”, leggo della riapertura dei termini della pubblicazione all’albo pretorio fino al 31 marzo 2014, in seguito alle richieste di numerosi cittadini e rappresentanti del mondo associativo presenti in Commissione consiliare. Avendo partecipato ed aderito a tale richiesta, ne sono grato e compiaciuto.
Non solo,infatti, l’attenzione e la cura che la Commissione consiliare ha riservato ai cittadini presenti, ma anche e soprattutto la cortesia ed il rispetto degli Assessori e dei Consiglieri nel rapportarsi con tutti noi, sono il segno di una nuova Amministrazione.
Avendo, anche, partecipato il 3 febbraio scorso alla IV commissione consiliare “lavori pubblici”, relativa alla questione di via dei Muratori, l’unico mio timore viene dal fatto che i Consiglieri sanno delle varie vicende oggetto delle Commissione consiliare per quanto viene loro riferito dagli uffici; e negli uffici, a volte, purtroppo, vi sono gli stessi soggetti per i quali, come già insegnava Giolitti, la legge si applica ai nemici e si interpreta per gli amici.

Pertanto, “Rendere l’amministrazione trasparente, accessibile e dialogante, capace cioè di comunicare e di ascoltare” è certamente un ambizioso programma per la commissione “Affari Generali ed Istituzionali-Annona, Sicurezza e Legalità”, alla luce del ripetuto diniego all’ accesso agli atti e del silenzio della Pubblica Amministrazione su questioni urbanistiche. Ad esempio, ad oggi, il Comune di Barletta non ha adottato alcun atto consequenziale alla scomparsa della tavole grafiche originali e alla scomparsa della maglia D2-06 dalle indicazioni grafiche, del vigente PRG. Inerzia dell’Amministrazione palesemente illegittima, oltre che foriera di gravi pregiudizi per il bene comune, considerato che, allo stato, pendono contenziosi giurisdizionali, dove si controverte, incredibile ma vero, la proprietà e la previsione stradale di via dei Muratori dal civico n. 16 al n. 12a, strada realizzata con soldi pubblici, a servizio della maglia D2-06.
Invece, il nodo da sciogliere per la IV commissione consiliare – lavori pubblici -, circa i lavori di completamento delle urbanizzazioni primarie di via dei Muratori e via degli Artigiani, consiste nella scelta del “rispetto delle regole” o della “proposta per il Consiglio comunale di una variante al vigente PRG, alla bisogna di chi non ha rispettato le regole”.
Mi spiego meglio.

Il dirigente e il progettista dei lavori, in passato, non hanno avuto alcuna esitazione, in sede di redazione ed approvazione del 1° stralcio del progetto approvato con delibera n. 153/04, ad individuare e realizzare il tratto stradale esistente di via dei Muratori, e sorprende quindi l’attuale incertezza dell’Ufficio. Anzi la realizzano nel 2008, senza alcun bisogno di variante al vigente PRG. Vi è di più, la realizzano laddove la Regione Puglia aveva detto di “NO” perché in contrasto con i concetti di pianificazione urbanistica.
Oggi per completare la stessa opera pubblica, sulla stessa area, gli stessi collaboratori comunali propongono al Consiglio comunale una variante al PRG; seguendo la legenda della tavola del relativo progetto preliminare, emergerebbe che l’area già destinata e sistemata a strada pubblica dal vigente PRG viene indicata in tavola come “zona edificabile”, e guarda caso scompare la maglia D2-06 presente nelle tavole del progetto del 2008.
Stando cosi le cose, una variante come quella predisposta da quest’Ufficio risulta una sorta di sanatoria di abusi già commessi (anche dallo stesso Comune) nella realizzazione di un opera pubblica, difforme dallo spirito e dalla volontà consiliare.

Basta! Non se ne può più di questa prepotenza dirigenziale del Comune di Barletta manifestata, almeno, nella questione di via dei Muratori!
Condivido appieno le parole del consigliere Bruno: “ …è giunto il momento di marciare uniti verso una nuova stagione dei -DIRITTI e dei DOVERI- perché Barletta deve cambiare”.
Barletta deve cambiare con il coraggio, l’impegno e la partecipazione “democratica” alla vita amministrativa, in difesa del bene comune, di tutti i cittadini; in primis, il Sindaco Pasquale Cascella, nell’ attuare il suo programma elettorale: “rispetto delle regole, stop alla varianti alla bisogna e risposte ai cittadini nei termini e modi previsti dalla legge”.

 

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