Succede che la macchina dei soccorsi non si fermi mai. Succede che nella mattinata di ieri a Trani una signora sia stata investita da un’auto. Sono passate da poco le 9,30. Qualcuno chiama il 118, la centrale operativa risponde: da Andria parte una ambulanza alle 9.40.03.

Sarà a Trani alle 9.54.17, cioè entro i 20 minuti consentiti in questi casi. La stessa ambulanza è ripartita alle 10.11.58 per arrivare in ospedale alle 10.22.26. Succede che in ospedale vengono eseguiti gli esami necessari, una Tac total body, che venga suturata una ferita sul volto.

E succede che la signora stia bene. Succede cioè una storia di ordinaria amministrazione sanitaria. “Spiace però constatare che succede pure di leggere sui social media un commento del consigliere comunale Emanuele Tomasicchio – dice Alessandro Delle Donne, Direttore Generale Asl Bt – che lamenta un ritardo dell’ambulanza, dichiara uno stato di shock della signora (è una diagnosi?) e a caratteri maiuscoli, cioè urlando, inviti me e il Presidente della Regione a vergognarci”. “Di cosa? – di chiede Delle Donne – di una centrale operativa che ha fatto il suo lavoro? di personale infermieristico perfettamente in grado di gestire le situazioni di emergenza? del fatto che in quel momento l’ambulanza di Trani non fosse ferma ma impegnata in un’altra attività di soccorso? dei medici ospedalieri che sono intervenuti tempestivamente e correttamente? del fatto che una signora investita in piazza stia bene?”.

“Non abbiamo nulla di cui vergognarci – aggiunge il Direttore Generale – il sistema ha funzionato perfettamente. La sanità ha risposto in maniera egregia a una situazione di richiesta di assistenza. E di storie come questa ovviamente ce ne sono tantissime. Quello che manca in queste dichiarazioni troppo facili è il buonsenso della “sapere”, quello stesso buonsenso che eviterebbe falsi allarmismi e preoccupazioni inutili. Sarebbe davvero il caso di smetterla con queste polemiche”.

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