Donatella Albano Senatrice, perseguita dalla mafia

Ospite di un incontro dei Lions di Barletta

“Donne e Mafia” è il tema scelto dal “Lions Club Barletta Host” per un meeting organizzato presso il “Circolo Unione” di Barletta nella vigilia della “Giornata Internazionale della Donna”. Un tema che fa discutere, visto nelle sue molteplici sfaccettature come la donna stessa, che nel contesto mafioso assume i tratti di vittima, ma anche di carnefice, di madre, figlia, moglie di mafiosi che copre i parenti per non distruggere la propria famiglia o denuncia con coraggio, che porta dentro atroci sofferenze. Ma anche di boss della mafia, soprattutto dagli anni ’80, quando si cominciava a capire che la sua “insospettabilità” potesse far comodo e che potesse essere capace nella leadership quanto l’uomo e al posto di esso se fosse stato arrestato.

Ed è così che durante questo incontro si incrociano storie, esperienze, punti di vista, facendo sempre emergere la legalità, la trasparenza, l’onestà e la costante lotta contro la mafia che, nonostante i numerosi progressi fatti, risulta ancora molto difficile.Una figura significativa durate questo incontro è stata la Senatrice Donatella Albano, componente della Commissione Parlamentare Permanente di inchiesta sulle mafie e sulle associazioni criminali e vittima delle minacce mafiose, alle quali ha resistito con forza e fermezza, dopo essersi opposta all’apertura di alcune sale-giochi nel comune di Bordighera, dove era Consigliera Comunale.

“Mi hanno prima fatto trovare in una busta una fetta di limone, che nel loro linguaggio significa di chiudere la bocca,-ha affermato-poi un’immaginetta di San Michele Arcangelo bruciata e macchiata di sangue. Pochi giorni dopo ho ricevuto una telefonata in cui mi hanno detto ‘Ricordati che hai dei figli’. E io spontaneamente ho risposto ‘Anche voi’”. La senatrice ha denunciato l’accaduto e dopo le dovute indagini il Consiglio Comunale viene sciolto per infiltrazione mafiosa. Così Donatella Albano ha visto trionfare la sua causa e la legalità, ma si definisce “una donna normale, non un’eroina”. Ha presentato progetti di legge su: corruzione e voto di scambio, riciclaggio, falso in bilancio, tutela dei testimoni di giustizia, scambio elettorale-mafioso, contro le discriminazioni sessuali, oltre a tanti altri argomenti inerenti Agricoltura ed Enti di Previdenza.

Hanno portato i loro saluti il Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani Francesco Ventola, la Vicesindaco Anna Rizzi Francabandiera, il prefetto della Provincia Barletta-Andria-Trani Clara Minerva e il Sindaco di Spinazzola.
Sono intervenuti il Presidente del “Lions Club” di Barletta Dottor Savino Piccolo e Carmen Palmiotta, giornalista e moderatrice dell’incontro.

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Barbara Rita Corvasce
Barbara Corvasce è nata nel 1992. Ha conseguito la maturità socio-psico-pedagogica presso l'IISS "Scipione Staffa" nel 2010 con il massimo dei voti. Attualmente è laureanda in Cultura letteraria dell'età moderna e contemporanea; da Febbraio 2014 collabora come redattrice di cultura e attualità presso la testata telematica Barletta News e ha conseguito il titolo di Giornalista Pubblicista nel Giugno 2016.

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