L’Autismo è un disturbo dello sviluppo neurobiologico, che si manifesta con un’ampia gamma di livelli di gravità, e con caratteristiche estremamente variabili da persona a persona, per questo motivo il DSM V (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) parla di Disturbo dello spettro autistico. Tuttavia tutti coloro che sono caratterizzati da questa condizione dello sviluppo, presentano tipiche difficoltà nelle medesime aree. Vediamole nello specifico, facendo riferimento ad alcuni contributi di Temple Grandin, scritti nel suo libro “Pensare in immagini”.

ALTERAZIONE E COMPROMISSIONE DELLA QUALITÀ DELLA COMUNICAZIONE

Nel bambino con Disturbo dello spettro autistico il linguaggio non si sviluppa affatto o si sviluppa lentamente e in modo anomalo: ad esempio può usare frasi intere e blocchi di parole che ha appena udito e che ripete nella stessa forma verbale (ecolalia), può esserci una anomalia nella melodia del linguaggio che può apparire cantilenante. Frequente è l’uso della terza persona al posto della prima persona.

Comunicare con una persona autistica può essere difficile o impossibile per motivi diversi e apparentemente opposti. Ai due estremi del continuum ci sono da un lato persone che non hanno mai acquisito il linguaggio e non rispondono e non danno inizio ad alcuno scambio comunicativo, dall’altro persone che avviano continuamente conversazioni utilizzando un vocabolario ricco e formalmente appropriato, ma che non sono in grado di adeguare in modo flessibile la comunicazione al contesto interattivo.

Tra le difficoltà legate al linguaggio ci sono anche quelle legate alla comprensione. Le persone con Disturbo dello spettro autistico spesso faticano nel collegare le parole che ascoltano alla situazione sociale che stanno vivendo, o presentano difficoltà di generalizzazione del significato, pertanto invece di apprendere una parola in base al significato più ampio, un bambino può legare il significato ad alcuni particolari della situazione. Queste caratteristiche fanno parte di uno stile cognitivo differente.

“A differenza dei pensieri della maggior parte delle persone, i miei passano dalle immagini specifiche alla generalizzazione e ai concetti. Per esempio il mio concetto di cani è inscindibilmente connesso a ogni cane che ho incontrato. È come se avessi un catalogo di schede dei cani che ho visto, completo di fotografie, che cresce continuamente via via che aggiungo nuovi esempi alla mia biblioteca video”, ci spiega Temple Grandin.

 

ALTERAZIONE E COMPROMISSIONE DELLA QUALITÀ DELL’INTERAZIONE SOCIALE

“Poiché non possiedo alcuna capacità di intuizione nelle questioni sociali, come un esperto programmatore di computer oriento il mio comportamento facendo affidamento sulla logica pura” (T.Grandin).

La comunicazione delle persone con Disturbo dello spettro autistico è indirizzata alla soddisfazione di un bisogno, piuttosto che al piacere di interagire con qualcun altro. Quindi ci sono difficoltà nell’iniziare e mantenere una conversazione, nel rispettare il turno, come anche mancata comprensione di regole sociali, poiché manca la consapevolezza che il loro comportamento può disturbare qualcun altro, perché deficitaria la capacità di mettersi nei panni dell’altro. In generale si parla di difficoltà nel relazionarsi con gli altri e condividere pensieri e sentimenti, nel mantenimento di relazioni e adattamento al contesto sociale.

MODELLI DI COMPORTAMENTO E INTERESSI LIMITATI, STEREOTIPATI E RIPETITIVI

“All’età di due anni e mezzo…Io mi estraniavo, scollegavo l’udito e fantasticavo… mi lasciavo completamente assorbire facendo roteare una monetina o osservando le venature del legno del mio banco…”. (T.Grandin)

Questi comportamenti possono assumere forme diverse e variare con lo sviluppo. Dallo sfarfallare le mani, al mettere in fila oggetti, all’interesse ossessivo per date di nascita o previsioni del tempo. I comportamenti ripetitivi possono apparire quando un bambino è annoiato o frustrato, specialmente a causa di problemi dell’interazione sociale e di comunicazione. Quando si interferisce con queste routine, la persona con autismo può diventare ansiosa e infelice, cosa che spesso provoca comportamenti problema.   Bisogna ricordare, tuttavia, che gli interessi dominanti possono anche produrre speciali abilità, talenti e abitudini suscettibili di essere modellate.

“Quando sviluppavo interesse per qualcosa, me ne facevo assorbire interamente. Continuavo a parlare della stessa cosa; era come ascoltare sempre la stessa canzone sullo stereo.” (T. Grandin)

 

COMPORTAMENTI SENSORIALI INSOLITI NEL DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO

“Lavarmi i capelli e vestirmi erano due cose che da bambina detestavo. A me fare lo shampoo faceva veramente male al cuoio capelluto. Era come se i polpastrelli delle dita che mi strofinavano la testa fossero coperti da ditali per cucire di metallo. Le sottovesti ruvide erano come carta vetrata che grattava sulle terminazioni nervose.” (T. Grandin)

I problemi sensoriali rappresentano un altro fattore che caratterizza i Disturbi dello spettro autistico. Le difficoltà delle persone con autismo ad inserirsi nel nostro mondo potrebbero pertanto essere ascritte a sovra e sotto-stimolazioni dei vari sistemi sensoriali.

L’ipersensibilità sensoriale può andare da lieve (leggera ansia quando c’è troppo rumore) a grave (una crisi di pianto in un luogo affollato). Le persone con autismo spesso hanno difficoltà nell’ organizzazione delle informazioni. generalmente le situazioni caratterizzate da un eccesso di stimoli visivi, ad es. luoghi affollati o con immagini e luci molto stimolanti, o di stimoli uditivi, ad es. luoghi rumorosi o con suoni inconsueti o sgradevoli, possono suscitare disagio.

 A cura della Dott.ssa Erica Lacerenza
Psicoterapeuta-Analista del Comportamento

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