Lavoro, Coldiretti: “Emiliano non lasci disoccupati 4mila giovani”

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Il Presidente della Regione Emiliano non può lasciare che 4mila giovani restino disoccupati perché esclusi dal Piano di Sviluppo Rurale (PSR) per la paralisi in cui versa la macchina amministrativa dell’Assessorato all’Agricoltura della Puglia. E’ quanto afferma la Coldiretti regionale nel sottolineare che per dare un futuro al mondo agricolo pugliese le priorità nella gestione delle risorse non possono che essere i giovani ad ora disoccupati ed i loro investimenti, insieme alle risposte serie da dare agli imprenditori agricoli che vivono il dramma della Xylella.  

“Lasciamo all’Assessore all’Agricoltura e alle organizzazioni che lo accompagnano la difesa della virtuosità dei GAL, a cui non crediamo, visti i risultati” ha affermato il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, in riferimento all’ultima nota dell’Assessore regionale Di Gioia sul PSR . “Noi stiamo indicando la luna, mentre l’Assessore continua a guardare il proprio dito” ha precisato.

Il partenariato di 2 settimane fa serviva a portare proposte per trovare risorse utili a finanziare domande e progetti per giovani disoccupati, investimenti e tanto altro ancora, come la Xylella per cui i bandi non sono ancora aperti” ha aggiunto Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia, nel sottolineare che “non basta nascondersi dietro la scusa che il PSR non va bene, perché è stato costruito da altri o dare responsabilità al partenariato e/o al comitato di gestione, sapendo che le scelte vengono assunte in autonomia dall’Autorità di gestione che è sola nelle decisioni”.

La risposta dell’Assessore doveva essere immediata, proprio per rispetto ai sogni dei tanti giovani che abbiamo accompagnato 2 settimane fa sotto il ‘Palazzo’, su tempi, modi e massima apertura per rendere veramente l’agricoltura pugliese più competitiva.

“I tempi delle imprese non sono quelli della burocrazia” ha affermato Corsetti. Lavorare ancora oggi sulle linee guida che saranno usate per avviare l’istruttoria di bandi chiusi a novembre non significa che l’istruttoria è in corso. Così come solo oggi sono state rese pubbliche le graduatorie del bando per gli agriturismi, che aprirà altre polemiche, e non si sa ancora nulla circa la pubblicazione delle graduatoria dei giovani.

Siamo davanti ad un gap burocratico – ha concluso Corsetti – che poteva essere superato dalla piena applicazione della semplificazione amministrativa, attraverso la delibera di applicazione dei ‘SuperCAA’, ma certa politica continua a nascondersi dietro la burocrazia che impedisce ai giovani di realizzare i propri sogni e frena la crescita delle imprese”.

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