Ribalta nazionale ieri mattina, 11 settembre, per la Disfida di Barletta.

Su iniziativa del senatore Dario Damiani (Forza Italia), gli eventi che avranno luogo in città dal 19 al 21 settembre per rievocare la storica sfida fra cavalieri sono stati presentati alla stampa a Roma in Senato, nella splendida cornice della Sala dei Presidenti di Palazzo Giustiniani. Con il senatore Damiani una delegazione di ammistratori comunali formata dal vicesindaco Marcello Lanotte, dall’assessore alla Cultura Michele Ciniero, dalla presidente della Commissione Cultura Stella Mele, dai consiglieri Lionetti e Marzocca, dalla dirigente del Settore Cultura Santa Scommegna e dal direttore artistico della manifestazione Sergio Maifredi. Alla proiezione di un video promozionale sull’evento hanno fatto seguito gli interventi dei relatori, incentrati sulla volontà di far conoscere la Disfida di Barletta oltre i confini locali, trattandosi del primo episodio storicamente rilevante quale rivendicazione di orgoglio “nazionale” in un’epoca, il 1503, in cui l’unità d’Italia era ben lontana dall’essere realizzata.

Ma non solo: la Disfida di Barletta ha coinvolto anche protagonisti francesi e spagnoli, per cui l’orizzonte di interesse può ampliarsi anche a questi Paesi. Novità dell’edizione 2019, il tanto atteso ritorno dello spettacolare certame cavalleresco, che animerà nuovamente il fossato del castello dopo ben 14 anni. “Ho voluto promuovere il programma di eventi organizzato quest’anno dall’Amministrazione comunale perché ritengo meriti un palcoscenico nazionale, per un rilancio e una visibilità grazie alla quale altre realtà locali possano magari interagire con la città di Barletta e fare sistema in un settore, quello del turismo culturale, che apprezza sempre di più un’offerta articolata” dichiara il sen. Damiani. “La Disfida è il marchio di fabbrica della nostra città – ha ribadito il vicesindaco Lanotte – ed è il primo esempio di amor patrio romanzato in letteratura, quindi un momento importante per la storia nazionale e non solo locale”.

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