Disfida di Barletta 2015, Nino Vinella: “Facciamo i conti, ma senza l’oste”

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Facciamo subito due conti alla Disfida 2015 prima del “circo” mediatico e relativo sollevarsi del polverone. Un accenno è stato già fatto dal sindaco Cascella nella presentazione a cittadini e stampa: “Il costo complessivo della manifestazione ammonta a 70 mila euro – ha puntualizzato Cascella, si legge nei passaggi stampa – 60 mila attinti dalle poste di bilancio e altri 10 mila dagli sponsor. Abbiamo perso i contributi regionali e abbiamo cercato di ridare alla cittadinanza ciò che l’amministrazione offriva quando i fondi c’erano”.

Da pratici barlettani, siamo gente educata a capire l’importanza dei numeri: il sindaco, giornalista e ragioniere diplomato all’istituto tecnico Cassandro come Pietro Mennea, poi laureatosi quattro volte lui, ed il sottoscritto rimasto con questo solo, onesto titolo. Pertanto, nella delibera n. 164 a firma della dirigente beni e servizi culturali, approvata dalla giunta l’11 agosto scorso, la cifra risulta essere di 79.000 euro come impegno di spesa “spalmato” a carico di ben cinque distinti capitoli del bilancio comunale, con relativa variazione dei rispettivi PEG (Piani Esecutivi di Gestione) da parte del dirigente servizi finanziari contabili.

E’ inoltre verbalizzato che lo stesso sindaco ha chiesto alla Banca gestore del servizio di tesoreria comunale “l’erogazione delle risorse disponibili per le annualità 2014-2015 per sponsorizzazioni relative a iniziative a carattere culturale, sportive, turistiche, sociali ed assistenziali, così come previsto dalla convenzione che regola i rapporti tra il comune e la banca”. A quanto ammontino dette risorse lo sapremo nel riepilogo finale, spero. Sta di fatto che i 79.000 euro stanziati dalla giunta e tutti provenienti dalle casse comunali (soldi pubblici) andranno a pareggiare i preventivi di spesa per le attività in calendario nei cosiddetti “Giorni della Disfida”, due settimane fino al 20 settembre.

Dall’albo informatico pretorio apprendiamo che tale risulta essere il nome del progetto d’assieme in diciannove pagine, protocollato il giorno 10 agosto, cioé appena un giorno prima della delibera di giunta (che tempismo!) e sottoscritto da Ruggiero Massimiliano Tupputi, legale rappresentante di Livis Srl con sede a Barletta in piazza Conteduca 28, a nome degli altri “soggetti attuatori” costituenti la piattaforma operativa Disfida 2015.

Livis chi? domanderete voi. Già: ma non è un mistero. Trattandosi infatti di società a responsabilità limitata, cioè di azienda del tutto privata, basterebbe chiedere una normalissima visura alla camera di commercio per sapere di tutto e di più su: dati informativi, bilanci depositati, eventuali protesti o note pregiudizievoli (tipo pignoramenti o fallimenti), ma soprattutto sui componenti ed i soci della medesima, la loro “storia” amministrativa comprese eventuali compresenze in altre aziende commerciali, l?oggetto sociale, la descrizione dell?attività svolta ed altre noiose curiosità del genere.

Una specie di raggi x a cui il Comune, per esempio nella certificazione antimafia legata agli appalti di evidenza pubblica con tanto di gara e concorso espletato mesi e mesi prima, appare giustamente abbastanza collaudato nella routine d?ufficio, vedi settore alle attività produttive.

Ciò premesso, i soggetti attuatori chiamati da Livis a svolgere ciascuno il proprio ruolo coi preventivi allegati di spesa al progetto madre approvato in giunta risultano essere; Cooperativa Sette Rue (euro 24.000 per allestimento scenografico cittadino e corteo trionfale); Associazione storico-culturale Brancaleone (euro 21.000 per spettacolo equestre, coordinamento gruppi storici I Fieramosca e Bardulos, spettacolo piromusicale, Disfida Campus); Lanotte-GMP (euro 7.500 per iniziativa promozionale Comunicare la Disfida); La Compagnia delle formiche cooperativa a responsabilità limitata (euro 11.500 per Campus Disfida e reading teatrali) ed ovviamente Livis Srl (euro 6.000 per coordinamento generale, direzione artistica, supervisione storico-filologica). Fanno 70.000 euro a cui il Comune aggiunge, sempre di tasca propria, altri 4.000 euro per i servizi tecnici della Disfida dei Festival nonché gli ultimi 5.000 euro per La Notte Bianca della Disfida. Totale 79.000 euro?

E voilà, i conti sono fatti. Ma, mi domando io, nel frattempo l’oste dov’è andato a finire? Chissà?

A cura di Nino Vinella

DISFIDA 2015 DELIBERA EURO 79.000.pdf 3 MB

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