Disav…Ventura delle dimissioni di Ventura

Codici ed etica, dove siete?

La vicenda del consigliere Ventura è la quintessenza di come vanno le cose al Comune di Barletta. 
Premetto che non si può essere garantisti a giorni alterni e, per quanto mi riguarda, non ho nessuna intenzione di alzare il dito inquisitore nei confronti di nessuno, Ventura compreso, per una situazione quale quella, al momento, di semplice indagato, sia pure per un reato grave come quello di corruzione. Aggiungo che nessuno può fare il mestiere della magistratura se non la magistratura stessa, dalla quale abbiamo il diritto di aspettarci che lo faccia presto e bene. Mi soffermo piuttosto, da cittadino al quale viene riconosciuta una qualche competenza amministrativa, su due elementi che hanno segnato questa vicenda, che non esito a definire deprimente.Primo punto. Il sindaco Cascella aveva presentato (e fatto firmare ai candidati dei partiti della sua coalizione, per quanto ne so) un codice etico. Non sarebbe il caso di far sapere cosa dice a proposito di un caso del genere? Di più, non sarebbe l’ora di renderlo noto a tutti nella sua interezza? E il consigliere Ventura è tra i sottoscrittori?Secondo punto. Le modalità delle dimissioni del consigliere Ventura sono da manfrina politicante della primissima Repubblica. Vi ricordate quando i ministri o sottosegretari si dimettevano nella mani del segretario del partito o del capogruppo, avendo concordato in anticipo tutti i passaggi da mettere in atto? Dimissioni, solidarietà, respingimento, comunicato stampa: tutto perfettamente identico, complimenti, bravi, la vetrina per i giornali e per gli ingenui è bell’e pronta. Solo che ci sono molti cittadini che non sono così ingenui né gradiscono essere trattati da tali.

In conclusione una preghiera. Il sindaco pubblichi il codice etico che fu all’epoca preparato dal prof. Villani. Se il professore è andato via, almeno resti qualcosa di buono del suo passaggio. La diffusione on line di questo documento sarebbe cosa gradita, possibilmente anche con l’elenco dei firmatari, in modo da dare a tutti la possibilità di giudicare la coerenza dei comportamenti. Non si chiede di azionare una mannaia, ma soltanto di mettere in pratica principi di trasparenza di carattere generale. Visto che si è verificato un evento concreto, è il momento di farlo, per sé e per tutti. Chiarisca possibilmente anche come intende applicarlo al caso specifico, per ora e per il futuro.
Il consigliere Ventura, se ha veramente intenzione di dimettersi, può farlo tranquillamente seguendo le procedure previste espressamente dallo Statuto Comunale, che da consigliere dovrebbe conoscere bene, vale a dire con una comunicazione scritta nelle mani del presidente del Consiglio Comunale che provvede a farla protocollare (art. 25 comma 6). Non avendo fatto questo, sarebbe stato meglio non far nulla, così avrebbe evitato di farci perdere tempo nella lettura di scontati e patetici comunicati del suo gruppo di appartenenza, giovani rottamatori compresi.

Nicola Corvasce

 

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