Ancora in molti ricorderanno le vicende che si sono susseguite al disastro ferroviario del 12 Luglio 2016 che ha visto lo scontro di due treni sul binario unico della Ferrotramviaria tra Andria e Corato in cui persero la vita 23 persone e oltre 50 rimasero ferite. La pm di Trani Simona Merra che si stava occupando delle indagini era stata “beccata” attraverso una foto postata su uno dei suoi profili social in atteggiamenti confidenziali con l’avvocato Leonardo De Cesare, legale del capostazione di Andria Vito Piccarreta, indagato nella vicenda. All’epoca dei fatti il pm aveva deciso immediatamente di lasciare l’indagine del disastro ferroviario. Tutto aveva causato un vero e proprio scandalo di enormi proporzioni con sdegno e rabbia nei parenti delle vittime, ma anche nel resto dell’opinione pubblica.

A seguito dei fatti accaduti, il Csm aveva aperto un fascicolo in Prima Commissione, così come anche il pg di Cassazione Pasquale Ciccolo. Due anni dopo, la Sezione disciplinare del Csm l’ha condannata alla sanzione della censura proprio per non essersi astenuta autonomamente dalle indagini sapendo del rapporto di amicizia con l’avvocato Leonardo De Cesare, ma di averlo fatto solamente a seguito dello scandalo e delle polemiche suscitate dalla “scoperta” e diffusione della foto che ritraeva il legale simulare un bacio al piede della pm in un momento di goliardia durante una festa di compleanno nel 2013. A quanto pare non si trattava neanche di un caso isolato: secondo ulteriori approfondimenti, infatti, ci sarebbero stati altri casi in cui la pm non si sarebbe astenuta da altri procedimenti in cui il difensore era proprio il legale Leonardo De Cesare.

Secondo il Csm, la pm Simona Merra avrebbe anche violanto il dovere di correttezza verso le parti processuali, liquidando i parenti delle vittime ovviamente rimasti sconvolti dall’accaduto con le dichiarazioni rilasciate subito dopo la vicenda: “Non ritengo di dover formulare alcuna richiesta di astensione perchè non ci sono gravi motivi di opportunità – ha spiegato Simona Merra – Ma se il procuratore riterrà di sollevarmi da questo incarico, chiaramente mi adeguerò. Ho fatto una relazione al procuratore facente funzioni e gli ho rappresentato come stanno le cose. Dopodichè sono serena. E’ tutto alla luce del Sole”, aggiungendo successivamente che si trattasse solo di “pettegolezzi e chiacchiericcio del mercato” e che la sua conoscenza con il legale fosse stata limitata al periodo in cui la foto era stata scattata.

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Barbara Rita Corvasce
Barbara Corvasce è nata nel 1992. Ha conseguito la maturità socio-psico-pedagogica presso l'IISS "Scipione Staffa" nel 2010 con il massimo dei voti. Attualmente è laureanda in Cultura letteraria dell'età moderna e contemporanea; da Febbraio 2014 collabora come redattrice di cultura e attualità presso la testata telematica Barletta News e ha conseguito il titolo di Giornalista Pubblicista nel Giugno 2016.

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