Approvati dall’Autorità Garante i “dieci diritti” dei figli di genitori separati

figli

I figli hanno diritto a vivere con spensieratezza e a non essere travolti dai conflitti genitoriali. È questo il contenuto della Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori, presentata dall’Autorità Garante dell’infanzia e adolescenza il 2 ottobre.

La necessità di rendere palesi i bisogni dei figli di genitori separati, traducendoli in dieci diritti scritti, è evidentemente il risultato dell’egoismo dei tanti genitori che pur di “farla pagare” all’altro coniuge tendono a strumentalizzare i figli, incuranti dei loro sentimenti e soprattutto del loro diritto a essere felici.

Si impone così prepotentemente la necessità di ricordare agli adulti che non vi è contrasto grande abbastanza da far dimenticare che i genitori, pur se separati, non cessano di essere tali.

Impegnandosi ex art. 30 della Costituzione a mantenere, istruire ed educare i figli, devono maturare la consapevolezza che con la separazione la famiglia non si dissolve, mutandone unicamente l’assetto.

Ne consegue che, poiché mai nessuno ha negato che il mestiere di genitore sia il più complicato del mondo, deposte le armi da guerra, i coniugi separati, per il benessere della prole devono continuare ad educare… anche all’amore verso il coniuge che tanto si odia!

Questo significa essere un buon genitore! Con l’intento dunque di recuperare la centralità della prole rispetto alle esigenze degli adulti, l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza ha formato una Commissione grazie alla quale sono stati ascoltati esperti tra i quali magistrati e psicologi.

Nell’elaborazione dei dieci diritti, la Commissione si è ispirata, oltre che agli artt. 29, 30 e 31 della nostra Costituzione, alla Convenzione di New York del 1989 sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, dalla cui lettura si evince come numerosi diritti del minore ruotino intorno alla famiglia: il diritto di preservare le relazioni familiari (art. 8), il diritto di non essere separato dai genitori (art. 9) e di mantenere rapporti regolari e frequenti con ciascuno di essi (art. 10).

Quali sono i diritti dei figli di genitori separati riconosciuti dalla Carta ?

Essi hanno il diritto di continuare ad amare e essere amati da entrambi i genitori e di mantenere i loro affetti.

Ne consegue che devono essere liberi di voler bene ad entrambi i genitori e alle rispettive famiglie di questi, senza subire condizionamenti.

Hanno il diritto di continuare ad essere figli e di vivere la loro età.

Sostanzialmente non devono essere travolti da problemi più grandi di loro ma devono invece sentirsi protetti.

Hanno il diritto di essere informati e aiutati a comprendere la separazione dei genitori,

ovviamente in maniera adeguata alla loro età, affinché possano affrontare il cambiamento.

Hanno il diritto di essere ascoltati e di esprimere i loro sentimenti.

Devono poter esprimere dunque la rabbia, la tristezza e la paura che da una separazione spesso derivano.

I figli hanno il diritto di non subire pressioni da parte dei genitori e dei parenti.

Purtroppo si assiste spesso a disagi dei figli, indotti  anche a mentire.

I figli hanno il diritto a che le scelte che li riguardano siano condivise da entrambi i genitori.

Si fa riferimento a scelte concernenti la residenza, l’educazione, l’istruzione, la salute.

I figli hanno il diritto di non essere coinvolti nei conflitti tra genitori.

Sono figli e non devono essere costretti a schierarsi.

I figli hanno il diritto al rispetto dei loro tempi.

Non si può pretendere che un figlio si abitui in fretta, con i tempi che il genitore separato vorrebbe, al diverso equilibrio familiare.

Hanno il diritto di essere preservati dalle questioni economiche.

Non devono sentire dunque il peso di un eventuale disagio economico.

I figli hanno il diritto di ricevere spiegazioni sulle decisioni che li riguardano.

Tale diritto trova la propria ragione d’essere nella doverosità che il figlio possa comprendere il perché di una decisione eventualmente  adottata in contrasto con le sue richieste e i suoi desideri.

Questo il contenuto dell’innovativa Carta. L’Autorità Garante – con l’intento di diffonderla fuori dall’Italia – ha pensato di tradurla in diverse lingue affinché, potremmo dire, l’amore verso i figli non abbia confini!

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Maria Teresa Caputo
Maria Teresa Caputo è nata a Barletta nel 1977. Dopo il diploma di ragioneria conseguito nel 1996, si è laureata in giurisprudenza nel 2003 presso l’Università degli Studi di Bari con votazione 110/110. Nel 2006 ha superato l’esame di avvocato presso la Corte di Appello di Bari, conseguendo l’idoneità. Durante l’esercizio della professione legale si è dedicata in particolare al diritto civile, partecipando a numerosi seminari.

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