Da anni gli scienziati e gli uomini di tutto il mondo si interrogano sul perché della caduta dei capelli: l’alopecia, non a caso, è una delle condizioni più invasive ma anche più misteriose. Se da un lato i fattori che possono esasperarla sono tanti, dall’altro le cause intrinseche sono spesso rimaste legate a semplici teorie. Ebbene, pare che ora sia stato finalmente individuato il motivo scatenante della calvizie negli uomini: secondo uno studio condotto dall’Università di Edimburgo, la perdita dei capelli e il diradamento sarebbero dovuti ad un gene specifico, ereditato dal corredo cromosomico della mamma. Si tratterebbe della definitiva conferma della teoria più gettonata: la calvizie è in gran parte genetica.

Università di Edimburgo: un gene materno responsabile della caduta dei capelli

Il “colpevole” della perdita dei capelli sarebbe il cromosoma X, dunque quello ereditato da parte materna. Stando all’Università di Edimburgo, e allo studio pubblicato sulla nota rivista PLoS Genetics, la causa sarebbe proprio questa. La tecnica che ha permesso la mappatura delle zone responsabili è la cosiddetta “genome-wide”: grazie all’impiego di questo metodo scientifico, i ricercatori sono riusciti ad isolare ben 287 zone del cromosoma X, correlate alla caduta dei capelli negli uomini. Si tratta di veri e propri marcatori genetici ai quali, secondo la comparazione, sarebbero da attribuire i motivi della calvizie maschile e dell’alopecia androgenetica. Chiaramente si è solo all’inizio: al momento, infatti, la suddetta ricerca non consente di fare previsioni sui singoli casi.

Calvizie: non è soltanto una questione genetica

La genetica conta, ma la calvizie può essere comunque ritardata o limitata: in certi casi è anche possibile prevenirla, a patto di agire per tempo. Uno dei modi più efficaci per contrastare il diradamento dei capelli nell’uomo è ricorrere a prodotti specifici come quelli di Bioscalin ad esempio che, grazie alla presenza di nutrienti ed energizzanti quali l’arginina, la carnitina e la caffeina stimolano la crescita del capello. Da non sottovalutare neanche le soluzioni fai-da-te e l’alimentazione: i migliori sono la curcuma e l’agastache messicana, il cui estratto è un’ottima fonte di flavonoidi.

Quanto conta lo stile di vita?

Lo stile di vita conta tantissimo, soprattutto quando si parla di salute dei capelli e del cuoio capelluto: ad esempio, il tabagismo è un fattore di rischio, e anche l’assunzione eccessiva di bevande alcoliche sembra avere una certa responsabilità. Anche i farmaci possono impattare pesantemente, insieme ad una dieta troppo grassa o comunque a base di junk food. Fra gli altri fattori che possono deteriorare la salute del capello, troviamo lo stress e l’ansia: entrambe le condizioni psicologiche possono infatti accelerare il diradamento e la perdita dei fusti. Persino l’uso di gel e cere, insieme alle piastre per capelli, può danneggiare in profondità i filamenti.

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