Differenziata e raccolta “porta a porta” in tutta Barletta, incontro tra Amministrazione e Cittadinanza

La Città di Barletta ha finalmente accolto una “sfida di cittadinanza, di civiltà, di cultura”: avviarsi alla raccolta differenziata “porta a porta”. Queste le parole pronunciate dal primo cittadino intervenuto in apertura dei lavori durante il convegno “La rivoluzione del porta a porta e del ciclo dei rifiuti” , svoltosi venerdì 10 ottobre nella Sala Rossa del Castello. Lungo e travagliato l’iter che ha condotto a rendere operativo il passaggio dalla raccolta del rifiuto stradale a quello domiciliare. Se ne parlava già dal lontano marzo 2012, anno in cui l’assise civica cittadina approvò all’unanimità la mozione Chiusura ciclo ‘Rifiuti Zero’ ambito ATO-BAT della quale, poi, negli anni a venire, se ne sono misteriosamente ed inspiegabilmente perse le tracce.

Un black out, dunque, durato ben due anni, nel corso dei quali ci si è completamente dimenticati di avviarsi ad un percorso virtuoso di raccolta del rifiuto. L’ amministrazione Cascella, invece, con coraggio, convinzione e fermezza ha dato seguito ad uno tra gli impegni più ambiziosi assuntosi con l’elettorato. Ergo, da lunedì 13 ottobre la raccolta differenziata a Barletta si fa “porta a porta”.

Relatori di eccezione sono intervenuti all’incontro promosso dall’amministrazione comunale della Città della Disfida: il Sindaco di Barletta Pasquale Cascella, l’Assessore comunale alle Politiche Ambientali Irene Pisicchio, il Presidente nazionale del Coordinamento “Agenda 21” Rossella Zadro, il Presidente dell’Ambito Territoriale ottimale BAT Nicola Giorgino, il Dirigente Ambiente della Regione Puglia Antonello Antonicelli, il Presidente regionale di Legambiente Puglia Francesco Tarantini. 

Il convegno avrebbe dovuto perseguire una duplice ratio: stimolare la riflessione pubblica approfittando della presenza nonché della competenza degli autorevoli ospiti, illustrare gli innumerevoli vantaggi che una raccolta differenziata “spinta” ( così come è stata definita dalla voce di uno tra i giornalisti locali più accreditati, direttore responsabile dei servizi giornalistici dell’emittente televisiva Telesveva, Roberto Straniero, intervenuto in qualità di moderatore). In realtà, ahimè, è mancato il momento del dibattito  e del confronto tra la platea ed i conferenzieri. I numerosi cittadini, che hanno favorevolmente accolto l’invito alla partecipazione, non hanno potuto porre alcun quesito ai succitati, poiché il dibattito non era evidentemente contemplato a margine del convegno de quo.

Superando questa doverosa nota critica, occorre dare atto della virtuosità dell’iniziativa.

Emblematico si è rivelato l’intervento del Presidente nazionale del Coordinamento “Agenda 21” Rossella Zadro, già assessore all’ambiente del comune di Ferrara. “Occorrono politiche integrate – così esordisce Rossela Zadro – politiche che sulla scorta delle nostre norme e delle direttive che provengono dall’Europa, ci diano delle indicazioni precise da orientare sui nostri territori”. “Dobbiamo considerare i rifiuti dei beni – prosegue la Zadro – poiché in effetti, l’innovazione, la ricerca, i nuovi posti di lavoro, oggi, passano attraverso il recupero dei materiali. Il pianeta non ha più risorse. Abbiamo esaurito il capitale naturale a disposizione. A fronte dell’esponenziale aumento demografico, dobbiamo tendere a Zero Waste (zero spreco). Dobbiamo tornare ad adottare paradigmi che ci consentano di fare bene all’ambiente attraverso comportamenti virtuosi sui territori, comportamenti che ci permettano di dare vita alla c.d. economia circolare passando, in tal modo, dalla materia al prodotto e al riprodotto, eliminando il rifiuto. In questa filiera virtuosa, che mette al bando lo spreco e al centro il recupero di materiali, si pone la raccolta differenziata, quale passaggio fondamentale che ci può consentire di realizzare la chiusura del ciclo dei rifiuti”.

All’assessore al ramo Dott.ssa Patrizia Irene Pisicchio viene affidato l’onere e l’onore di intervenire e procedere ad un excursus in merito a quelli che sono stati gli step attraverso i quali si è articolato l’avvio della raccolta differenziata porta a porta a Barletta. “Il 7 Aprile, difatti – precisa l’assessore Pisicchio – è partita questa sfida del quotidiano, di questo cambiamento culturale che l’introduzione della raccolta differenziata “porta a porta” comporta. Abbiamo sfidato anche i più scettici  e in data 7 aprile, appunto, coerentemente con gli impegni che questa amministrazione si è assunta con i cittadini, è stata disposta la raccolta domiciliare della frazione umida-organica dei rifiuti urbani prodotti su tutto il territorio comunale dalle utenze non domestiche alimentari.

Si è successivamente passati ad estendere la raccolta differenziata pap, in data 19 maggio, alle utenze domestiche e non domestiche presenti nei quartieri del Centro Storico e Patalini nonché ai quartieri Borgovilla, indata 8 settembre, sino a giungere a lunedì 13 ottobre, data in cui il servizio sarà attivato ed esteso all’intero territorio comunale.

“Incoraggianti i dati sino ad ora conseguiti – prosegue l’assessore Pisicchio – che rivelano una percentuale di raccolta differenziata, raddoppiata. Si è, difatti, passati dal 21% al 41%. L’obiettivo ambizioso che ci prefiggiamo, ora che a regime la raccolta differenziata pap partirà in tutta la città, è quello del raggiungimento della percentuale del 65%, aspirando ad essere annoverati, anche noi, quale “comune riciclone” unitamente ai pochissimi capoluoghi ricicloni presenti in Italia. Per poter conseguire un risultato così “temerario”, occorre mettere in campo tutta serie di interventi, creare le condizioni favorenti il conseguimento di tale esito. La raccolta differenziata pap è, dunque, un primo tassello che dovrà incastonarsi utilmente con altri interventi di natura strutturale, e non, che ci condurranno, auspico, nel più breve tempo possibile, ad aggiudicarci il titolo di “comune Riciclone”.

La Pisicchio ha concluso il suo intervento confidando nel sostegno della Regione nonché di tutti gli enti sovracomunali affinchè concorrano allo stanziamento dei fondi necessari al superamento dell’empasse dell’oligopolio che, allo stato, vige con riguardo agli impianti di compostaggio, oligopolio verificatosi a seguito della chiusura dell’impianto di Trani e di Modugno. Difatti, si ravvisa la necessità di dover conferire i rifiuti presso l’impianto di compostaggio di Cerignola, con un enorme aggravio di costi, dovuti al trasporto, a carico dell’ente che hanno avuto, di conseguenza, ripercussioni inevitabili anche a carico dei cittadini.

Non si fa attendere la risposta positiva del Dirigente Ambiente della Regione Puglia Antonello Antonicelli, presente anch’egli in qualità di relatore, il quale prontamente rende noto, in risposta all’assessore Irene Pisichhio,  che – “la Regione in questo ciclo di programmazione ha già stanziato circa 29 milioni destinati alla realizzazione degli impianti di compostaggio, ma in questi 6 anni sono arrivati a maturazione solo due progetti, provenienti dai territori di Modugno e Cellammare,  in uno stadio estremamente preliminare;  progetti che prevedono un impegno di risorse pari a circa 9 milioni di euro. Quindi, le risorse ci sono, manca la presentazione dei progetti e non sempre la loro realizzazione è fattibile concretamente”, conclude Antonicelli.

Incoraggiante il contributo offerto dal Sindaco della città di Andria  Nicola Giorgino, Presidente dell’OGA ( Organo di Gestione Ambito Rifiuti). “Andria, una città che ha quasi 102mila abitanti, ha chiuso il 2013 con il 67%, e nei primi nove mesi del 2014 siamo ad una percentuale pressoché simile, con punte che raggiungono quasi il 70% in alcuni mesi. È un’esperienza estremamente positiva”, conclude il primo cittadino del co-capoluogo andriese.

Siffatti obiettivi conseguiti dalla Città di Andria, attraverso le virtuose pratiche di una riuscitissima raccolta differenziata pap, le hanno consentito di essere premiata quale “comune riciclone”. La città di Andria, dunque, si è distinta quale unico capoluogo pugliese tra i 6 premiati a livello nazionale.

Questi dati sono stati gentilmente resi noti alla platea intervenuta nella Sala Rossa del Castello Svevo, dal Presidente regionale di Legambiente Puglia Francesco Tarantini, il quale ha, inoltre, sottolineato come in Italia, nel 2014, 1328 comuni (pari a circa 8 milioni di italiani) hanno raggiunto l’eccellenza superando il 65% di raccolta differenziata dei rifiuti.

La Puglia ha portato a casa solo 5 Comuni Ricicloni: Rutigliano e Canosa di Puglia premiati nella classifica nazionale dei Comuni sopra i 10mila abitanti; Cellamare e Monteparano sono stati premiati nella classifica sotto i 10mila abitanti. Tra i capoluoghi premiati a livello nazionale, invece, oltre a Belluno, Pordenone, Novara, Salerno e Trento, ha visto il suo ingresso nella lista dei virtuosi anche un pugliese: Andria, così come abbiamo già avuto modo di sottolineare. “Sebbene siano 5 i Comuni pugliesi premiati, la svolta non è dietro l’angolo – dichiara Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia – perché nella nostra regione si registrano percentuali di raccolta differenziata ancora troppo basse, intorno al 27%, lontane dagli obiettivi di legge pari al 65%. Decisamente, dunque, “una strada ancora tutta in salita” – conclude Tarantini.

Ergo, al netto del meritorio risultato conseguito dall’amministrazione Cascella che, almeno in tale ambito, ha tenuto fede al patto stretto con l’elettorato, non resta che continuare a mettersi alla prova,  consapevoli delle difficoltà che potranno verificarsi nel prosieguo. L’impegno e la collaborazione dei cittadini, in tale delicatissima fase di avvio della raccolta differenziata pap, è componente imprescindibile.

I veri protagonisti di questa “rivoluzione del porta  a porta” sono e devono essere i cittadini,  questi ultimi dovranno, difatti, rivelarsi gli artefici del possibile cambiamento.

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Patrizia Corvasce

Patrizia Corvasce, classe ’72.
Maturità classica. Giornalista pubblicista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Puglia dal 1° febbraio 2016. Appassionata di diritto, teatro e politica. Già consigliere comunale. Attualmente collabora con la testata giornalistica telematica Barletta News occupandosi prevalentemente di approfondimento politico. Crede che la libertà di stampa dipenda soprattutto dalla volontà di fare informazione libera.

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