Dialoghi sull’Europa: un incontro al Liceo Cafiero contro gli euroscetticismi

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Dialoghi sull’ Europa: L’incontro sabato mattina presso l’Auditorium del Liceo Scientifico Carlo Cafiero di Barletta

Si è svolto sabato mattina presso l’Auditorium del Liceo Scientifico Carlo Cafiero di Barletta un’importante iniziativa dal titolo “Dialoghi sull’Europa”. Durante l’incontro sono intervenuti il professor Pier Virgilio Dastoli, Presidente del Consiglio Italiano del Movimento Europeo, il professor Ugo Villani, Presidente Società Italiana di Diritto Internazionale e Diritto dell’UE e Antonio Armellini, ambasciatore e portavoce di Altiero Spinelli alla Commissione di Bruxelles, autore insieme a Gerardo Mombelli del libro “Né Centauro né Chimera – Modesta proposta per un’Europa plurale”.

A moderare il dialogo Giuliana Damato, consigliera comunale del Partito Democratico di Barletta che insieme all’europarlamentare Elena Gentile ha avviato la campagna “Reflecting on Europe”, con cui insieme ad alcuni alunni del Cafiero è stata organizzata una visita alle istituzioni europee di Bruxelles. Nel libro presentato sabato mattina si affrontano una serie di riflessioni su come vengono alimentati gli euroscetticismi e i due autori ne configurano i diversi tipi: si parla di euroscettici di una certa impostazione politica e prospettiva e della possibilità di tornare indietro rispetto a quei valori sui quali l’Europa è stata fondata. L’ambasciatore ha spiegato che è fondamentale innanzitutto sentirci europei, ricordandoci che l’Europa ci ha consentito 70 anni di pace.

Durante l’incontro “Dialoghi sull’Europa” si è parlato poi delle grandi sfide che l’Europa dovrà affrontare nel prossimo decennio con il professor Villani: “Oggi l’Europa ci pone ad affrontare una importante sfida che è quella dell’immigrazione. È una questione estremamente critica e nella politica europea, a mio parere, si sono smarriti due valori fondamentali. Il primo è anzitutto quello della solidarietà che è declinata nei trattati europei sotto molteplici forme: solidarietà tra i popoli, fra gli stati, fra le generazioni. La solidarietà emerge anche nel mercato che è il luogo degli interessi di scambio e dell’ individualismo. In visioni puramente economiche si sminuisce pure la solidarietà del mercato. L’altro grande principio che abbiamo smarrito è quello della tutela dei diritti umani che non sono un privilegio ma, che è importante ricordare, appartengono a tutti. Oggi non credo sia il momento delle grandi riforme ma c’è bisogno di rimettere al centro europeo la persona”.

L’ultimo intervento di “Dialoghi sull’Europa” è stato curato dal professor Dastoli, che ha sottolineato più volte quanto sia importante per le forze politiche mettere al corrente i cittadini dei loro programmi per un’Europa più forte: “Penso che sia un errore in campagna elettorale non parlare del nostro modo di stare in Europa. Tra i tanti problemi c’è quello del debito pubblico che dipende dal nostro modo di stare in Europa. Quello che ci preoccupa non è che non si parli di Europa ma il fatto che i partiti politici non ci hanno spiegato il modo in cui intendono stare in Europa. Se nel corso del prossimo mese questa spiegazione non ci verrà data non capiremo mai quali saranno i vantaggi del rimanere nell’Unione Europea”.

 

 

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