Donatella Di Pietrantonio al Liceo Cafiero presenta il libro “L’Arminuta”

barlettanews - Di Pietrantonio L'Arminuta
Di Pietrantonio L'Arminuta

Mercoledì 7 Marzo, alle ore 11 e 15, si svolgerà presso il Liceo Scientifico “Carlo Cafiero”, l’incontro con Donatella Di Pietrantonio, autrice del libro “L’Arminuta”, romanzo vincitore del Premio Campiello 2017.

Il romanzo, ambientato in Abruzzo, terra natale dell’autrice, racconta la storia di una ragazzina “orfana di due madri”, che all’età di sei mesi viene ceduta dalla madre biologica ad una parente che non poteva avere figli, (usanza, questa, molto diffusa nel nostro Sud negli anni Settanta), e dopo 13 anni restituita dalla madre adottiva alla sua famiglia di origine. Uno sradicamento doloroso che costringerà l’arminuta (la “ritornata”) ad un faticoso percorso di riadattamento verso la riappropriazione di una nuova identità.

L’incontro, in collaborazione con il Punto Einaudi di Barletta, fa parte del progetto “Incontro con l’autore”, docente referente prof.ssa Silvia Grima, da anni inserito nell’Offerta Formativa del Liceo Cafiero, Dirigente Prof. Salvatore Citino.

“Donatella Di Pietrantonio è nata ad Arsita, in provincia di Teramo. Si è poi trasferita per studio a L’Aquila dove, nel 1986, si è laureata in Odontoiatria nella locale Università. Da lungo tempo risiede a Penne, in provincia di Pescara, ove esercita la professione di dentista pediatrico.

Ha esordito nel 2011 con il romanzo Mia madre è un fiume, ambientato nella terra natale e vincitore della quinta edizione del Premio Letterario Tropea. Nello stesso anno pubblica il racconto Lo sfregio sulla rivista Granta Italia di Rizzoli.

Nel 2013 pubblica il suo secondo romanzo, Bella mia, dedicato e ambientato a L’Aquila. L’opera, influenzata dalla tragedia del terremoto del 2009 e incentrata sul tema della perdita e dell’elaborazione del lutto, è stata candidata al Premio Strega ed ha vinto il Premio Brancati nel 2014.

Nel 2017 pubblica per Einaudi il suo terzo romanzo, L’Arminuta, anch’esso ambientato in Abruzzo; il titolo è un termine dialettale traducibile in «la ritornata». Il libro approfondisce il tema del rapporto madre-figlio nei suoi lati più anomali e patologici. L’opera si è aggiudicata il Premio Campiello dello stesso anno” (fonte: wikipedia)

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here