Secondo le statistiche pubblicate dalla rivista “Allergy”, in Italia il numero di abitanti adulti colpiti da dermatite atopica è da record. La percentuale d’incidenza nel Bel Paese supera infatti l’8%, contro un 4,9% di contagiati nel resto d’Europa. Tali risultati sono stati portati a conoscenza di un più vasto pubblico al 93° Congresso della Società Italiana di Dermatologia e malattie Sessualmente trasmesse, tenutosi a Verona. I dati riportati creano allarme e stupore, trattandosi di una malattia che riguarda generalmente i bambini, nei quali tende a risolversi naturalmente col tempo. Non sempre è così, però: in numerosi casi, infatti, la dermatite atopica non curata ha agevolato lo sviluppo di malattie come l’asma e la rinocongiuntivite, oppure ha causato allergie di tipo alimentare, secondo uno studio sulle malattie infantili di Canadian Healthy, pubblicato sul “Journal of Allergy and Clinical Immunology”.

Quali sono i sintomi e le cause?

Come riconoscere la dermatite atopica? I sintomi più evidenti di questo tipo di dermatite sono infiammazioni ed eritemi cutanei. Nei bambini questa malattia ha una regressione spontanea fino a scomparire del tutto, per poi ripresentarsi, a volte, all’inizio della pubertà. Non è raro però che la dermatite atopica si ripresenti anche in età adulta con sintomi quali eritemi, arrossamenti, disidratazione cutanea e fastidiosissimi pruriti; inoltre, in età adulta la pelle può anche desquamarsi e infettarsi. Le zone più colpite sono il collo, il torace, la nuca e in generale tutte quelle zone che sono meno esposte all’aria, in particolar modo le piegature della pelle. Le cause possono essere di tipo ereditario o genetico, ma l’insorgere di questa malattia può dipendere anche da un abbassamento delle barriere difensive dell’organismo, da disturbi di tipo neurovegetativo o altre cause legate al metabolismo. Anche un forte stato infettivo generalizzato può dar luogo alla dermatite atopica.

I rimedi e la prevenzione per la dermatite atopica

Accertata la causa della dermatite atopica si può intervenire, sotto prescrizione medica, con farmaci di tipo più o meno invasivo. Se la dermatite risulta essere la conseguenza di un’infezione, infatti, si dovrà ricorrere a delle pomate cortisoniche; in alternativa si potranno utilizzare farmaci topici privi di corticosteroidi. Inoltre è assolutamente necessario intervenire sull’ambiente circostante: la prima causa esterna di dermatite atopica è infatti la presenza di polvere in casa, soprattutto su arredi come i tappeti, ad esempio; seguono alcune fibre irritanti per la pelle, come quelle sintetiche, e le esposizioni prolungate ai raggi solari. Anche l’alimentazione gioca un ruolo non secondario, soprattutto se si soffre di intolleranze o allergie. In questo caso bisogna subito fare i test necessari per l’accertamento ed eliminare dalla dieta i cibi che ne sono la causa. Con un’alimentazione sana ed equilibrata si andranno a potenziare le difese immunitarie, aumentando le possibilità di superare rapidamente la malattia.

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