Farò tutto quello che è necessario per mettere gli esercenti del centro storico nelle condizioni di lavorare, si tratta di attività importanti per l’economia della città e che garantiscono reddito a decine di famiglie. Chi nel borgo antico ha scommesso e investito, cambiando il volto della città, merita attenzione e sostegno e da parte mia non mancheranno!”. Lo ha detto il candidato sindaco Cosimo Cannito dopo avere incontrato ed essersi confrontato con i rappresentanti dell’Ape, Associazione dei pubblici esercizi.

“Dal confronto che abbiamo avuto sulle criticità esistenti – spiega Cannito – è emersa la volontà comune e concreta di superare insieme ostacoli e difficoltà, una determinazione che ha preso il posto di una presunta quanto pregiudizievole contrapposizione, per nulla reale. Tutelare il lavoro degli esercenti e il valore del centro storico, bene comune, si può e si deve fare!”. Fra gli argomenti affrontati, c’è stata la questione dei dehors e della suddivisione in ambiti del centro storico, da rivedere e condividere con gli operatori.

Un’altra criticità che hanno sollevato riguarda tempi e modi della raccolta differenziata, che trovano non consoni alla loro attività e a quella particolare zona, il “salotto buono” della città. “La raccolta differenziata e, in generale, la gestione dei rifiuti, va rivista è risolta – dice Cannito – non solo per quanto attiene la categoria dei pubblici esercenti ma anche le utenze private, pensando prima di tutto a un modello di tariffazione puntuale che premi le condotte virtuose in termini economici”.

“Gli operatori – aggiunge – non possono vedere le loro legittime aspettative, come per esempio organizzare spettacoli live, rimanere soffocate da oneri e regole troppo rigide, è giusto offrire loro la possibilità concreta di organizzare concerti nelle aree prospicienti le attività commerciali”. Un altro tema affrontato è stato quello dell’accessibilità e vivibilità del centro storico, da favorire anche attraverso una politica più generale di mobilità sostenibile, che non crei, soprattutto d’estate, una cesura fra litoranee e borgo antico, ma le ponga fisicamente in comunicazione, consentendo ai fruitori finali, residenti e turisti, di raggiungere entrambe le mete con facilità e senza congestionare il traffico.

“Il percorso che voglio intraprendere con gli operatori del centro storico – ha concluso Cannito – è un percorso di condivisione, cooperazione e trasparenza, per elaborare e redigere un atto condiviso che ci porti con un’unica e robusta voce a confrontarci con l’interlocutore comune, la sovrintendenza”.

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