Decreto del Governo su Taranto e Ilva. Vendola: “Il nostro è un giudizio articolato”

“È difficile commentare un decreto che non si conosce. Aspettiamo di conoscerlo nel dettaglio, ma diciamo subito che ci sono alcuni aspetti che ci lasciano perplessi e anche un po’ preoccupati”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola commentando il decreto del Governo Renzi sulla città di Taranto e su Ilva.
“Non vorremmo per esempio – ha spiegato Vendola – che le prescrizioni di natura ambientale, non essendo accompagnate da un quadro sanzionatorio preciso, diventassero prescrizioni di fumo. Noi vorremmo invece che queste fossero cogenti ed effettive, ma per essere tali ad ogni prescrizione deve corrispondere una sanzione. Poi vorremmo che il Governo, nella provvista finanziaria, non dimenticasse mai di mettere le risorse per la copertura dei parchi minerari che costituiscono un enorme bubbone per Taranto. Quei 68 ettari di parchi minerari sono stati infatti la più importante fonte di diffusione di micro inquinanti in tutta la città”. Ma il Presidente Vendola ha sottolineato che “ci sono anche degli elementi positivi del decreto del Governo”.
“Uno fra questi, per me fondamentale anche perchè è stata la nostra richiesta sin dall’inizio – ha aggiunto il Presidente – è sicuramente l’intervento della mano pubblica, e cioè il ricorso a Cassa Depositi e Prestiti, il che significa che lo Stato prende in carico la questione Ilva e questa è sicuramente una buona notizia. Nel decreto poi sono stati accolti anche alcuni suggerimenti che la Regione Puglia aveva presentato come, per esempio, quello relativo al completamento degli organici dell’Arpa di Taranto”.
“Complessivamente, sia pur attendendo la scrittura del testo del decreto, il nostro è un giudizio articolato – ha concluso Vendola – da una parte incoraggiamo il governo a non smarrire mai la priorità dell’ambientalizzazione e dall’altra tuttavia lo stimoliamo a continuare sulla strada dell’intervento della mano pubblica nel governo del futuro di uno stabilimento siderurgico che è un valore non solo per la città di Taranto, per cui purtroppo rappresenta anche il problema ambientale e sanitario, ma l’Ilva è un valore anche per il sistema industriale nazionale”.

 

 

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