“L’inizio di un percorso che dovrà segnare un radicale cambio di rotta nel contrasto al cambiamento climatico, nel miglioramento della qualità dell’aria, nel nostro stile di vita.” Commenta così il senatore Ruggiero Quarto (M5S) l’approvazione di ieri mattina in Senato del DL Clima che ora dovrà passare alla Camera per la conversione in legge. “E’ emblematico che il via libera a questo provvedimento avvenga nel giorno della Festa dell’Albero, che ci ricorda la sua importanza per la vita sul pianeta. A tal fine vengono stanziati 30 milioni di euro per un programma sperimentale di forestazione urbana e periurbana. Gli alberi assorbono sia la CO2 che le polveri e il vantaggio è triplice: aria più salubre per milioni di italiani, ecosistemi tutelati, scongiura di condanne europee.

Benessere, ecosostenibilità e soldi risparmiati!”. “Segnalo inoltre – continua il senatore – che è stato accolto un mio ordine del giorno che impegna il governo ad estendere la sperimentazione, prevista per le città metropolitane, anche ai comuni capoluogo di provincia. Una maggiore diffusione sul territorio nazionale infatti, consentirebbe di promuovere in modo più capillare una nuova concezione di “green city”.” Il pentastellato nel suo intervento in aula condivide l’appello firmato lo scorso 5 novembre da 11.258 scienziati di tutto il mondo in cui si evidenzia la sofferenza del pianeta a causa dell’emergenza climatica che minaccia gli ecosistemi naturali e il destino dell’umanità e pone l’accento sui pericoli che stiamo correndo: “Bisogna agire subito per ridurre le emissioni di gas climalteranti e per migliorare la salubrità dell’aria. L’Italia ha il triste primato in Europa per morti premature da esposizione alle polveri sottili PM2.5. Solo nel 2016 sono state ben 45.600. Il particolato con diametro minore di 2.5 micron, disperso nell’aria, può penetrare infatti fin negli alveoli polmonari e passare nel sangue. In pericolo è soprattutto la salute dei bambini e dei neonati, con impatto a lungo termine. Ma ci si ammala e si muore anche di biossido d’azoto e ozono troposferico, come emerge dal recente rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente sulla qualità dell’aria.”

“Nel Decreto Clima incentiviamo la realizzazione di scuolabus elettrici o ibridi per i nostri bambini; la mobilità sostenibile con un “buono mobilità”, spendibile per acquistare autovetture più ecologiche, biciclette e abbonamenti al trasporto pubblico; la vendita di prodotti alimentari o detergenti sfusi o alla spina.” “Questa legge – conclude Quarto – è un primo passo che facciamo verso il futuro, non per adeguarci a una direttiva europea ma perché ce lo chiedono le nuove generazioni, quelle che protestano nelle piazze e vogliono un mondo migliore di quello che trovano oggi. E noi glielo dobbiamo, perché è un loro sacrosanto diritto.”

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