David di Donatello 2018, talento per il cinema italiano ma non per la moda

barlettanews - David di Donatello

Ieri sera presso gli Studios di via Tiburtina a Roma, “pioggia” di David di Donatello, i riconoscimenti italiani più famosi per chi lavora nel mondo del cinema. La cerimonia di premiazione è stata condotta da Carlo Conti.

Durante l’evento sono stati assegnati in tutto più di venti David di Donatello. Per la categoria miglior film ha vinto “Amore e Malavita” con la regia di Manetti Bros, il premio per il miglior film dell’Unione Europea è stato aggiudicato a Ruben Ostlund con “The square” e il miglior film straniero l’ha vinto la pellicola “Dunkirk” di Christopher Nolan.

Per la categoria miglior film documentario ha vinto “La lucida Follia” di Marco Ferrere e di Anselma dell’Olio e per il miglior cortometraggio ha vinto “Bismillah” di Alessandro il Grande.

Il premio per il miglior regista è andato a Jonas Carpignano per “A Ciambra” e invece, il David per il miglior regista esordiente l’ha vinto Donato Carrisi con “la ragazza nella nebbia”.

La miglior sceneggiatura originale è stata vinta da Susanna Nicchiarelli per “Nico 1988″e la statuetta per la miglior sceneggiatura non originale è stata aggiudicata a Fabio Grassadonia e ad Antonio Piazza con il film “Sicilian ghost story”.

Il miglior produttore è stato Luciano Stella insieme a Maria Carolina Terzi per “Gatta Cenerentola”, il miglior attore protagonista è stato Renato Carpentieri e la miglior attrice Jasmine Trinca.

Il miglior attore non protagonista è stato Giuliano Montaldo e la miglior attrice, sempre non protagonista, è stata Claudia Gerini.

Gian filippo Corticelli ha vinto il David di Donatello come miglior autore della fotografia, Pivio e Aldo De Scalzi hanno vinto il premio per il genere miglior musicista e per la miglior canzone con “Bang Bang”, coadiuvata da Nelson, Serena Rossi, Franco Ricciardi e Giampaolo Morelli.

Ivana Gargiulo e Deniz Gokturk Kobanbay hanno vinto la miglior scenografia, Massimo Cantini Parrini ha vinto come miglior costumista e Mad Entertainment ha vinto per i migliori effetti speciali.

Adriano Lorenzo, Alberto Padoan, Marc Bastien, Eric Grattepain e Franco Piscopo sono stati vincitori per  il miglior suono, Massimo Cantini Parrini ha vinto il miglior costumista e il David Giovani è stato assegnato a Francesco Bruni per “Tutto quello che vuoi”.

Una serata interessante e brillante anche per quanto riguarda gli abiti indossati dalle celebrities sul red carpet degli Studios a Roma, ma abbiamo visto Poco colore, molto nero e zero paillettes rispetto alle star internazionali.

Tra le vip in vista: Claudia Gerini  ha indossato un long dress di Dolce Gabbana in contrasto con la cintura pink in vita e una maxi “vestaglia” , di Valentino con riporti glitter green, l’ha sfoggiato Valeria Golino  con un’acconciatura effetto “scappata di casa”.

Monica Bellucci si è presentata in un attillato abito lungo, modello sirena e completamente coprente, tutto nero e con dei riporti in argento. Troppo coprente e troppo aderente.

Aderente ed effetto suora, sempre in black, anche per Michela Ramazzotti, per l’Armani di Paola Cortellesi e per Luisa Ranieri. Abiti poco da red carpet e poco da cerimonia poiché, decisamente, tutti  “anonimi”.

Finalmente un total white, effetto tulipano sul decollèttè,  indossato da Maria Pia Calzone. Ha spiccato e forse anche un tantino esagerato.

Sonia Bargamasco con Giorgio Armani avrebbe fatto la differenza se non fosse stata anche lei troppo pudica con quella mantellina coordinata con la parte sottostante dell’abito.

Un tailleur “rocambolesco” per Marina Cicogna, di base nero e con tanti colori. Si apprezza l’eccentricità ma non vince di certo il podio per la più glamour.

Finalmente un pò di colore, in questa 63esima edizione del David di Donatello , con un bel fuxia in un vestito large, evidenziato dalla gravidanza di Giulia Elettra e un bel blu per l’altro bel pancione di Susanna Nicchiarelli.

Blu e mancanza di particolarità anche per Marienne Mirage . Forse l’unico abito che ha dato un netto distacco dalla monotonia degli altri è il long dress green indossato da Tess Masazza.

Tanti vincitori per questa edizione solo per la carriera e nessuno per il look. La maggior parte dei vip non ha optato per nulla di trascendentale ma nemmeno di bello ed originale.    Possiamo dire per questa edizione del 2018:” talento per il cinema italiano ma non per la moda!”.

 

 

Commenta questo articolo

CONDIVIDI
Articolo precedenteWhat’s UP? I film in uscita al cinema… dal 22 marzo (parte 2)
Articolo successivo
Francesca Soricaro
Francesca Soricaro nata a Manfredonia nel 1986. Ha conseguito la maturità in "ragioniere e perito commerciale" nell'anno 2005 e subito dopo è entrata nell'azienda di famiglia. Da sempre ha la passione per l'arte declinata in tutte le sue sfumature, per la tecnologia, il disegno artistico e digitale, musica e moda.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here