Dario Damiani: incertezza sul futuro della casa di riposo Regina Margherita

C’è incertezza sull’immediato futuro della Casa di Riposo “Regina Margherita” ma un dato è incontestabile: se dovesse chiudere, i responsabili avrebbero un’identità precisa ovvero il centro sinistra e gli amministratori comunali. Anche di recente nelle sedi istituzionali opportune il centrodestra ha formulato proposte, puntualmente ignorate, in merito al rilancio di questa struttura socio-sanitaria, necessario presidio sul territorio cittadino per far fronte a tanti casi di solitudine ed emarginazione che colpiscono una fascia sociale fragile come quella degli anziani. Tra i suggerimenti di pronta attuazione, la patrimonializzazione dell’Azienda di servizi attraverso il trasferimento della proprietà dell’immobile, attualmente comunale. Ciò consentirebbe di impostare l’attività su una base finanziaria più solida, rilanciandola sul mercato con maggiore autonomia magari anche attraverso il ricorso al credito bancario. Per non parlare del credito di circa 70 mila euro che l’Asp Regina Margherita vanta nei confronti del Comune e che, nonostante la pesante situazione in cui versa, ancora non viene soddisfatto. Inutile quindi girare intorno all’argomento, perché la domanda da porre ai responsabili di questa situazione è chiara: l’obiettivo che si persegue è il fallimento della struttura? Ci sono interessi occulti che spingono in questa direzione? La sensazione è proprio questa, di una mancanza di volontà nel risolvere positivamente la vicenda, preferendo ridurre “alla canna del gas” l’ente che, da oltre 120 anni svolge con grande dignità la sua meritoria opera sul territorio.

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here