Dario Damiani sulla conversione del decreto legge relativo al Tribunale di Bari

Con 149 voti a favore e 112 contrari anche il Senato questa mattina ha approvato la conversione del decreto legge contenente le misure urgenti per assicurare lo svolgimento dei  procedimenti e processi penali, in attesa degli interventi di edilizia giudiziaria nel Tribunale di Bari. Contraria Forza Italia, che aveva espresso tale indicazione di voto già nel corso della discussione di ieri in aula, anche attraverso l’intervento del sen. Dario Damiani.
 
“Un provvedimento che giuristi e addetti ai lavori non esitano a definire irragionevole e soprattutto incostituzionale, con obiezioni tecniche e severe prese di posizione indicative di una criticità, sostanziale e formale, che il Governo non può ignorare e che abbiamo il dovere di valutare nell’interesse particolare della situazione oggetto del provvedimento ma soprattutto nell’interesse generale di alcuni principi fondamentali dell’ordinamento giuridico  che non possono essere bypassati a cuor leggero senza tener conto delle conseguenze disastrose per la realtà giudiziaria” – ha dichiarato il sen. Dario Damiani nel suo intervento di ieri pomeriggio, 25 luglio. “Il ministro della Giustizia Bonafede, incontrando ai primi di giugno avvocati, magistrati e personale del Tribunale barese aveva assicurato una soluzione rapida per ripristinare le condizioni di sicurezza per gli operatori della giustizia e riavviare tutti i servizi all’utenza: il risultato è stato diametralmente opposto, al punto che le Camere penali di Bari affermano oggi di preferire i processi nella tendopoli in piena estate, con i disagi già sperimentati nelle scorse settimane, alla sospensione dei termini”, prosegue. “Bisogna comunque, a onor del vero, riconoscere che l’attuale dramma del Tribunale di Bari ha radici risalenti nel tempo, trattandosi di una situazione già nota nel 2001 ma ignorata dagli amministratori locali fino al prevedibile collasso degli ultimi mesi.
 
Intervenire con un provvedimento inadatto in una materia dalle innumerevoli implicazioni e ripercussioni sulle realtà professionali di tantissimi operatori del diritto e sulle vite di tantissimi cittadini già penalizzati dai tempi biblici della giustizia italiana, comporta una pluralità di ricadute negative che rischiano di aggravare sine die la situazione generale piuttosto che risolverla. Forza Italia rifiuta la soluzione temporanea, parziale e incostituzionale contenuta nel decreto e indica invece la via della procedura d’urgenza,  attraverso una norma che conferisca allo stesso ministro Bonafede poteri straordinari, in modo da poter derogare ai vincoli urbanistici e procedere immediatamente al trasloco nell’immobile definitivo che sarà ritenuto idoneo. Si abbia il coraggio di affrontare l’emergenza con gli strumenti più incisivi a disposizione”. 

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