Damiani su assestamento Bilancio 2014: “Sembra di ascoltare un disco rotto”

“Ormai sembra di ascoltare un disco rotto: in ogni intervento il sindaco Cascella ripete la stessa identica storia dei tagli dei trasferimenti statali, nel tentativo di giustificare l’incapacità della sua amministrazione a intraprendere un percorso finanziario virtuoso. Come ho già avuto modo di dire, basta con questo alibi! Tutti gli enti locali da anni subiscono drastiche contrazioni ma non per questo si piangono addosso. Per l’ennesima volta il sindaco e la Giunta puntano il dito contro il Patto di stabilità e il Ministero dell’Interno, ma omettono un serio esame di coscienza: cosa ha fatto l’amministrazione Cascella in questi primi anni di mandato per razionalizzare la spesa? Questi sono gli interrogativi che bisogna porsi, da questo bisogna ripartire per invertire la rotta”.

“A parte aumenti di tasse, nulla di incisivo si è visto finora sul fronte finanziario. Cosa si cela questa volta dietro l’ennesimo intervento del Sindaco fotocopia di altri ? In questo caso la mancata preparazione dell’assestamento di Bilancio che come tutti sanno si approva perentoriamente per Legge entro il 30 novembre di ogni anno. Siamo a pochi giorni da questa scadenza e ad oggi i consiglieri comunali tutti di maggioranza e di opposizione non hanno ancora uno straccio di carta per capire quale sarà la manovra assestata dei conti pubblici e, un consiglio comunale sull’argomento ancora da convocare.  Così facendo i consiglieri non avranno il minimo tempo a disposizione per consultare gli atti ed eventualmente preparare proposte migliorative, come ad esempio quella di utilizzare risparmi di spesa corrente per finanziare le agevolazioni sulla TARI”.

Il risultato, d’altronde, è sotto gli occhi di tutti: non passa giorno che a Palazzo di Città non ci sia una manifestazione di protesta organizzata da cittadini esasperati per la mancanza di prospettive in tutti i settori. E a proposito di manifestazioni, mi auguro che i malumori già emersi nei confronti del piano di dimensionamento scolastico non distraggano i nostri amministratori dal vero obiettivo, che è quello di garantire le migliori soluzioni nell’interesse degli studenti e del loro diritto allo studio: e non certo quello di assecondare i desiderata di dirigenti scolastici politicamente vicini”.

 

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