Damiani a Margherita di Savoia: “Patto di impegno per il territorio”

Damiani a Margherita di Savoia- barlettanews

I candidati di Forza Italia alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, Giandiego Gatta e Dario Damiani, hanno presentato le proprie candidature alla cittadinanza nel corso di un incontro pubblico che si è svolto nel pomeriggio di ieri, 17 febbraio, presso la sede della Lega Navale Italiana a Margherita di Savoia. Ulteriore occasione, questa, per rafforzare il patto di “impegno con il territorio” che i candidati della coalizione di centrodestra intendono sottoscrivere con gli elettori nelle numerose città dei propri collegi di riferimento.

“Sono di Manfredonia – ha precisato Gatta – per cui conosco bene il vostro territorio, i comuni che oggi fanno capo alla BAT ma che appartenevano alla provincia di Foggia. Ho tanti amici qua e potete star sicuri che, dopo il 4 marzo, non cambierò numero di telefono né sparirò da queste zone. In caso di elezione, bisognerà lavorare per il territorio nel suo complesso, non certo solo per la propria città”.

Anche Damiani, commissario cittadino di Forza Italia, ha ribadito la necessità di impegnarsi nella tutela delle risorse e delle peculiarità delle nostre zone, invitando i presenti a un voto ragionato e utile, sulla base dei programmi proposti dai candidati. “Noi, a differenza dei candidati di altri partiti e movimenti di cui non registriamo la presenza, ci stiamo mettendo la faccia, prendendo impegni concreti e realizzabili con i cittadini, che manterremo dopo il voto”.

Damiani si è poi soffermato sulla vicenda Atisale a Margherita di Savoia

“È positivo – ha successivamente dichiarato Damiani – che la vicenda della sospensione dell’attività di essiccazione e impacchettamento delle Saline di Margherita di Savoia nell’azienda Atisale si sia per ora conclusa con la revoca del provvedimento da parte della Provincia BAT, ma è evidente che la questione va risolta in via definitiva, una volta per tutte. Appresa la notizia della sospensione, che metteva in allarme ben 120 lavoratori con le loro famiglie, ero subito intervenuto per sollecitare un confronto costruttivo fra tutti i soggetti coinvolti, scevro da strumentalizzazioni politiche. L’attività lavorativa non può non coniugarsi con la tutela del diritto alla salute e per questo l’azienda Atisale deve dare adesso immediato corso all’adeguamento alle prescrizioni imposte di riduzione delle emissioni. Saremo vigili nel controllare che ciò avvenga in tempi rapidi e che si restituisca serenità ai lavoratori e alla comunità, che da sempre trovano un forte riferimento identitario positivo nelle Saline”.  

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