Dalla Madonna in Trono ai percorsi di Alvise Vivarini sulla costa adriatica

Sabato 29 novembre 2014, a Barletta, nella Sala Rossa del Castello, alle ore 9.00, si terrà un seminario di studi sul tema “Il caso Vivarini a Barletta. Dalla Madonna in trono (1483) nella Chiesa di Sant’Andrea ai percorsi di Alvise Vivarini sulla costa adriatica”.

L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Sala della Comunità S. Antonio, con il patrocinio della Regione Puglia e del Comune di Barletta. E con l’adesione e la collaborazione di: Isituto Ricci, Roma – Circolo Sanità, Barletta – Commissione diocesana Cultura e comunicazioni Sociali e Servizio diocesano per il Progetto Culturale – Società Storia Patria sezione di Barletta – Associazione Igino Giordani – Archeoclub Barletta.

Gli interventi del seminario, integrati da altre schede, saranno raccolti in un volume curato da F.M. Ferro e G. Riefolo

PROGRAMMA:

 Ore 9.00, Saluti alle autorità e ai partecipanti

  • Pasquale Cascella, Sindaco della Città di Barletta
  • Giovan Battista Pichierri, Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie

Ore 9.15

Giusy Caroppo, Storico dell’arte; Assessore alle Politiche dell’identità cultur ale del Comune di Barletta

Introduzione al seminario

Ore 9.30

Giuseppe Riefolo, Psichiatra e Membro Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana

La Madonna “sola” di Alvise Vivarini. Un “caso” e il suo stato dell’arte

Ore 10.00

Clara Gelao, Direttrice Pinacoteca Provinciale di Bari “C. Giaquinto”

La Madonna in trono di Alvise Vivarini a Barletta nel contesto degli arrivi di opere dei Vivarini in Puglia

Ore 10.30

Vincenzo Buonocore, Università degli Studi di Udine

L’Adriatico e Alvise Vivarini: un percorso sotto la guida di Giovanni Bellini, la scultura e Antonello da Messina, con a margine una riflessione sulla perduta Pala di Belluno

 Ore 11.00

Catarina Schmidt Arcangeli, Kunsthistoriches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut. Berlino

Alvise Vivarini nelle raccolte berlinesi e il cosiddetto “polittico Pallucchini-Zeri”

Ore 11.30

Giuseppe Porzio, Soprintendenza Speciale per il PSAE e per il Polo Museale della Città di Napoli e della Reggia di Caserta – Castel Sant’Elmo

Il trittico di Capodimonte con l’aggiunta proposta da Gonzalez-Palacios dei pannelli di Denver

Ore 12.00

Filippo M. Ferro ,Già professore di Psichiatria all’Università Cattolica di Roma e Università di Chieti

Qualche appunto per Alvise e la questione parallela del sant’Antonio da Padova in S. Andrea

 Descrizione sintetica e obiettivi

La chiesa di S. Andrea ospita un quadro proveniente da una pala del 1483 (trasportata su tela, cm 138 x 75) raffigurante la “Madonna in trono col Bambino”, dipinta da Alvise Vivarini, un illustre esponente della bottega Vivarini, che operava a Murano (Venezia) e di cui altri illustri esponenti sono lo zio di Alvise, Bartolomeo e il padre, Antonio.

Tale pala risulta certamente presente a S. Andrea, dal 1560, a seguito di donazione di due mercanti bergamaschi, fratelli De Gerardis, mentre non è certa la sua presenza nella chiesa di S. Andrea fuori le mura, distrutta nel 1528 da dove i Frati Francescani vengono trasferiti nell’attuale chiesa donata da Giulio Della Marra. Chiese limitrofe, quali S. Maria Vetere di Andria, anch’essa dei Frati Minori osservanti Francescani, posseggono polittici della bottega Vivarini (in questo caso Antonio, padre di Alvise) di cui alcune pale, recentemente restaurate, sono alla Pinacoteca Provinciale di Bari “C. Giaquinto”.

Intensi, a livello internazionale, sono i tentativi di ricomposizioni delle pale disperse ed isolate presenti nei vari musei di Parigi, Madrid, Roma, Venezia, Capodimonte, Washington, Berlino, ecc.

La “Madonna in trono col bambino” è isolata da questi tentativi di ricomposizioni di polittici smembrati soprattutto in epoca napoleonica o, come è possibile per la Madonna di Barletta, sin dal ’500.

 

 

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