In Calabria e in Abruzzo, è stata sgominata una banda di cybercriminali dai carabinieri del Comando Provinciale di Messina, guidati dal colonnello Jacopo Mannucci Benincasa.

Le forze dell’ordine hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Messina, a carico di cinque persone ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla frode informatica.

Nel dettaglio, pare che i cinque abbiano fatto un eccesso abusivo di sistema informatico o telematico, sostituzione di persona e sembra che siano specializzati nel sottrarre ingenti somme di denaro da diversi centinaia di conti bancari online.

Per tali ragioni è stata data un’esecuzione anche per un decreto di sequestro preventivo, disposto nei confronti dei conti correnti dei cinque cyber e dei loro depositi bancari, per un valore pari a 1,2 milioni di euro.

Dalle indagini è risultato, fin ora, che gli indagati fossero in grado di modificare sui principali siti web istituzionali, come Telemaco, www.inipec.gov.it, infocamere ecc ecc, gli indirizzi di posta elettronica certificata p.e.c., di alcuni dei più noti istituti di credito nazionali ed esteri.

I truffatori, in pratica, ricevevano la mail dal cliente che credeva di contattare la propria banca per informazioni e, una volta ottenuta la fiducia stabilendo il contatto con il cliente, inducevano le vittime a fornire le credenziali di accesso dei loro conti.

In questo modo è stato possibile per i cybercriminali accedere ai conti della vittima per poter sottrarre denaro. La maggior parte dei soldi è stata investita sull’acquisto di bitcoin, ossia la moneta virtuale utilizzata anche per gli acquisti di armi illegali.

Nel caso in cui le somme dei conti correnti di cui si appropriavano erano scarse, semplicemente, la banda provvedeva ad azzerare il saldo del conto tramite acquisti online con destinazione merce presso indirizzi di comodo nei comuni di residenza.

Infine, la ciliegina sulla torta del contorto piano dei malfattori, è stato quello di creare falsi profili su facebook intestati alle identità fraudolente con foto, curriculum e falsi loghi per spacciarsi per impiegati degli istituti di credito.

 

 

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