Cyberbullismo: misure adeguate per un corretto utilizzo della realtà digitale

Sabato 20 gennaio presso il Liceo scientifico Carlo Cafiero di Barletta si è tenuto un incontro avente come tema quello che da sempre è un problema nella nostra società: quello del bullismo, oggi modernizzato in Cyberbullismo.

Un dibattito organizzato dall’Associazione “Barletta per bene” presieduta da Roberto Rizzi, mediato dall’esperta in comunicazione Angela Palmitessa e relazionato dagli esperti del settore: Ornella Rizzi docente ed esperta in cyberbullismo, Vito Ventrella Rappresentate sindacale Siap Bari, il pm del tribunale di Foggia e la Dottoressa psicoterapeuta cognitivo comportamentale Francesca Romana Defidio. Tra i presenti anche il preside del Liceo Scientifico Salvatore Citino e l’assessore alla qualità dell’Ambiente della Regione Puglia Filippo Caracciolo.

Sono stati stilati consigli e misure adeguate per un utilizzo corretto di quella è oggi una nuova realtà: quella digitale.

Una dimensione che prende sempre più piede nelle nostre vite scaraventando nel suo vortice grandi e piccini e purtroppo, per quanto dovrebbe essere un beneficio quello messo a disposizione degli utenti, non sempre vien usato con utile logica e moderazione.

Il Cyberbullismo è per definizione: un atto aggressivo, intenzionale, condotto da un individuo o un gruppo d’individui attraverso varie forme di contatto elettronico ripetuto nel tempo contro una vittima che non può difendersi.

Differenze tra bullismo e Cyberbullismo

Nel caso del bullismo abbiamo un vero e proprio soggetto fisico che può essere definito: il classico “bullo”, un “gregari”, una “vittima” o un “osservatore”. Nel caso del cyberbullismo invece qualunque persona può essere colpita anche se di basso potere sociale e quindi una vittima, inevitabilmente.

Nel classico bullismo abbiamo il coinvolgimento di persone di cui si conosce l’identità a differenza del cyberbullismo che invece coinvolge persone in tutto il mondo e spesso sotto forma anonima.

Alto è anche il rischio che il materiale possa essere diffuso in tutto il mondo a differenza del bullismo che si limita ad un singolo episodio.

Tipi di cyberbullismo

Pettegolezzi, pubblicazione di immagini di immagini e video imbarazzanti, furto d’identità altrui, insulti, minacce fisiche e non solo fanno parte di questo modo marcio di gestire i rapporti.

Possiamo catalogare il cyberbullismo in tre tipologie di offese: il flaming, le molestie e la denigrazione.

Per flaming intendiamo l’invio di messaggi volgari on line per generare battaglie tra i forum, per molestie intendiamo invio ripetuto di messaggi insultanti e per denigrazione s’ intende sparlare online di qualcuno per danneggiare la sua reputazione.

Purtroppo l’uso d’internet consente al molestatore di restare anonimo, di essere difficilmente reperibile grazie anche all’ assenza di limiti spazio temporali e l’indebolimento di remore.

Quindi spetta al genitore attuare i controlli necessari per i propri figli e spetta anche seguire un buon senso che dovrebbe essere intrinseco in ognuno di noi perché ormai il rischio che l’offesa “marchi” la vittima è per sempre.

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Francesca Soricaro
Francesca Soricaro nata a Manfredonia nel 1986. Ha conseguito la maturità in "ragioniere e perito commerciale" nell'anno 2005 e subito dopo è entrata nell'azienda di famiglia. Da sempre ha la passione per l'arte declinata in tutte le sue sfumature, per la tecnologia, il disegno artistico e digitale, musica e moda.

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