Lunedì, 26 Ottobre 2020
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Tiziana Cantone video hot: la procura riapre il caso

A quattro anni dalla scomparsa di Tiziana Cantone, a causa della diffusione di video hot, la giovane donna vittima di revenge porn e morta suicida il 13 settembre 2016, la procura ha deciso di riaprire il caso grazie a una nuova perizia.

Tiziana Cantone video hot: la procura riapre il caso
Tiziana Cantone video hot: la procura riapre il caso

Nel giorno del quarto anniversario della morte della giovane di Mugnano, vittima di “revenge porn” da parte dell’ex fidanzato che ha diffuso una serie di video hot che vedevano presente proprio la ragazza, la madre di Tiziana Maria Teresa Giglio mediante il social network Facebook conferma la riapertura del caso con una frase coincisa e diretta “IL CASO DI TIZIANA CANTONE È RIAPERTO!

La donna si dice colma di gioia per la notizia, e ringrazia l’avvocato Salvatore Pettirosso, per aver continuato a combattere al suo fianco per la riapertura del caso. Grazie a una perizia, eseguita da superesperti informatici negli Stati Uniti d’America sul cellulare e sull’iPad di Tiziana, sono emerse nuove prove che hanno dato il via alla riapertura del caso.

Il verdetto della Emme Team, azienda che opera presso lo studio legale di Chris Newber in Michigan, negli USA, si incentra su una cancellazione dei dati dei due dispositivi. Inoltre, anche la messaggistica Whatsapp risulta essere stata cancellata.
Inoltre, la sim telefonica dell’iPhone di Tiziana Cantone risulta essere una copia bianca. Senza nessun dato e mai associata a nessun numero di telefono. Fattore che ha portato gli esperti a redigere una perizia che ha permesso di riaprire il caso.

Gli elementi risultati da questa perizia, che è bene ricordare vogliono dare il via a una serie di accertamenti per portare finalmente la verità agli occhi di tutti, sono arrivati in un momento molto particolare in Italia. L’incremento di un numero sempre maggiore di casi di revenge porn e di stalking su donne e adolescenti, ha iniziato a portare a galla una situazione davvero scandalosa. Social network, servizi di messaggi online e SMS sono utilizzati spesso per dare il via a situazioni recriminabili.