Cosimo Puttilli : Atleta nella storia di Barletta

Opportuno incontro per esaltare e ricordare le gesta del campione barlettano

A vent’anni dalla morte del nostro concittadino e campione Cosimo Puttilli, presso la libreria La penna blu di Barletta, è stato presentato il volume “Maratona di marcia” Appunti per una storia 1898 -2012 a cura di Claudio Enrico Baldini, un volume che per la prima volta illustra la disciplina sportiva della marcia portando l’attenzione su Barletta e sul suo campione.

Cosimo Puttilli, infatti, fu due volte campione italiano di marcia è stato ricordato dai presenti, tra cui la sua stessa famiglia, non solo come atleta ma anche e soprattutto come uomo ed esempio di vita.
Inizia la sua carriera sportiva come podista a17 anni nel 1930, gli anni a seguire andranno a consacrare il suo successo come nel 1934, quando divenne campione barlettano sui 15 metri. La sua fisicità e la statura lo porteranno a diventare campione di marcia la prima volta nel 1938 nei 50km di da Milano a Como e la seconda nel 1947 sulle strade tra Barletta, Andria e Trani.

Il giornalista Nino Vinella Direttore “La Gazzetta dell’Archeologia online” ha accompagnato gli ascoltatori durante tutti i passaggi della vita del marciatore coordinando l ‘incontro , al quale hanno partecipato gli ex corrispondenti Giuliano Rotunno della La Gazzetta del Mezzogiorno, Antonio Sanna Corriere dello Sport – Stadio dallo Sport e dalla Scuola, Franco Frezza, coach, Franco Mascolo, allenatore, Isidoro Alvisi, delegato provinciale CONI e con la partecipazione straordinaria di due giovani atleti barlettani Veronica Inglese,fondista, campionessa italiana assoluta di cross 2014 e Vito Incantalupo velocista e campione italiano indoor promesse nella staffetta , intervistati da Matteo Tabacco.
Cosim,
Inevitabile durante il percorso il collegamento con l’altro enorme campione barlettano, il maratoneta Pietro Mennea con il quale Puttilli aveva stretto un forte legame influenzandone inevitabilmente anche la carriera, inoltre la loro vita si è divisa nello stesso modo tra Roma e Barletta città che hanno portato entrambi nel cuore e nel l’orgoglio delle loro vittorie .
Mennea pur restando a Roma non ha mai negato il forte legame con la città natale.
Importante per Puttilli era trasmettere il messaggio che lo sport fosse non solo una disciplina sportiva ma anche una importante lezione di vita sociale. La sua vita, le sue imprese e la sua persona consacrano ancora quel Campione che è stato, un Campione tutto nostro.

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