Corso Vittorio Emanuele al buio – Gli imprenditori della zona firmano una petizione

“È grave! È veramente grave che una Amministrazione Comunale non si occupi ne si preoccupi di illuminare (parlo di illuminazione natalizia e zona pedonale) la parte restante di Corso Vittorio Emanuele. Perché due trattamenti diversi allo stesso Corso che porta l’identico nome? Quando dobbiamo essere contribuenti, nelle imposte comunali, siamo tutti uguali, quando dobbiamo pagare gli spazi pubblici con le nostre tende o insegne siamo tutti uguali, quando si tratta di abbellire questi duecento metri di strada allora non lo siamo più. Allora siamo periferia. Come mai per Voi della Giunta (organo deliberativo del Consiglio Comunale) questi duecento metri di strada non esistono?”. È quanto scritto da Matteo Bonadies in una lettera aperta pubblicata da La Gazzetta del Mezzogiorno in data 08/12/2015 lamentando per l’appunto la mancata illuminazione natalizia del tratto di strada che ospita il suo esercizio commerciale nonchè la sede del Consolato. Da qualche anno in effetti le luminarie natalizie hanno cambiato look (vi ricordate le coloratissime campanelle, i doni, le stelle, il presepe o la versione magra di Babbo Natale sugli sci?) preferendo tonalità più invernali come blu e argento, e soprattutto si sono ridotte lasciando “al buio” alcune zone della città abituate ad essere investite dai quei fasci di luce colorata. Adesso le illuminazioni finiscono esattamente all’altezza del Comune (punto dover per lo più teminano anche cortei, processioni e manifestazioni).

“Si ricordi che a pagare siamo sempre i primi, mentre siamo gli ultimi nei Vostri pensiri” aveva chiosato Bonadies che, non avendo ricevuto risposta, ha inviato al Sindaco Cascella una “Petizione per l’estensione della zona pedonale e dell’illuminazione natalizia alla parte restatnte di Corso Vittorio Emanuele” (che potete leggere in anteprima su Barletta News) firmata da tutti gli imprenditori commerciali dell’incriminato tratto di strada, denominato nel documento stesso “zona dimenticata”. A questo punto non ci resta che aspettare (probabilmente il prissimo anno) per scoprire come andrà a finire.

 

 

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Giusy Del Salvatore
Giusy Del Salvatore è nata a Barletta nel 1987. Nella città pugliese porta avanti le sue attività di giornalista, blogger, copywriter, web marketing specialist e social media manager. Dopo la maturità classica conseguita presso il liceo classico “A. Casardi” di Barletta si è laureata in Editoria e Giornalismo presso l’Università degli studi di Bari. Successivamente ha frequentato il “First Master in Giornalismo", il master di “Formazione giornalistica ed editoriale”, il master in "Giornalismo Digitale" e il master in "Social Media e Digital Marketing". È appassionata di ecologia, salvaguardia animale/ambientale, poesia, letteratura, architettura, design, web e social media marketing. Ha iniziato a scrivere professionalmente occupandosi di cinema e spettacolo per la rivista Ecodelcinema mantenendo viva l'emozione della prima pubblicazione. È stata caposervizio del mensile ControStile, affrontando argomenti di ogni genere, realizzando interessanti interviste ed inchieste. Ha collaborato con il quotidiano d'informazione tecnologica HwGadget, con la rivista online LSD Magazine e con il settimanale TempoVissuto scrivendo articoli di approfondimento sociale. Nel 2012 con Aletti Editore ha pubblicato un libro di poesie intitolato "Chiamale come vuoi - Siamo solo poeti incompresi" riscuotendo discreto successo e vari apprezzamenti. Ha ricevuto molteplici premi e riconoscimenti in diversi concorsi poetici e letterari, pubblicando numerose poesie in antologie tematiche. Nel 2016 ha pubblicato la raccolta di poesie illustrate "Criptica come la Luna", edita da Alter Ego, finalista al Premio Carver 2016. È autrice dell’eco-blog Mela Verde News in cui e vengono trattati e approfonditi argomenti relativi alla sfera green. Attualmente è Direttore Responsabile di Barletta News e lavora come freelance per aziende e privati nell’ambito del web e social media marketing. In qualità di esperta coordina gli alunni del liceo scientifico Carlo Cafiero di Barletta nel progetto di alternanza scuola-lavoro.

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