Una corona d’alloro per Carlo Cafiero, barlettano illustre nella storia del pensiero politico europeo

In occasione del 170° anniversario della nascita (1846-2016), giovedì 1° settembre i soci del Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia e la Comunità scolastica del Liceo Scientifico a lui intitolato, deporranno una corona d’alloro, coi colori cittadini e listata di nero, alla lapide commemorativa di Carlo Cafiero, padre dell’anarchismo libertario europeo, sulla facciata del palazzo ove nacque, al civico 111 di corso Vittorio Emanuele, l’antica “strada della cordoneria” di Barletta.

La cerimonia si svolgerà domani, giovedì 1° settembre, alle ore 19 “nello spirito e nella forma della massima laicità storica e ideologica, unitamente a quelle altre Associazioni e circolo politici animati dai medesimi sentimenti – spiegano gli organizzatori – come pure sul fondamento più sincero dell’identità culturale che lega tutti quanti noi barlettani alle radici ed alle matrici del sentirci cittadini, convinti come siamo che nella ricchezza e nel pluralismo delle idee esista il significato della vera democrazia e della fattiva partecipazione al bene comune”.

Carlo Cafiero (1846-1892), una delle figure più rappresentative del movimento anarchico. Di ricca e nobile famiglia, compì i primi studi nel seminario di Molfetta e si laureò in legge a Napoli. Nel 1867, a Parigi, entrò in contatto coi circoli rivoluzionari; poi conobbe a Londra Marx ed Engels e, nel 1871, si recò a Napoli per riorganizzare la locale sezione dell’Internazionale. Convertitosi all’anarchismo, subì l’influenza di Bakunin. Nell’aprile del 1877 organizzò e diresse con Malatesta il tentativo insurrezionale di Benevento; arrestato, compendiò in carcere il primo volume del Capitale. Liberato, dopo un anno e mezzo di carcere preventivo, tornò all’attività rivoluzionaria e subì frequentissimi arresti. Colpito da malattia mentale, si spense, fra indicibili sofferenze, nel manicomio di Nocera Inferiore.

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