Cordoglio della Presidente della Società di Storia Patria per la Puglia, sez. “S. Santeramo” di Barletta, Antonietta Magliocca, per il dipartita del dott. Pasquale Pedico,  emerito presidente della sezione.

<<In qualità di presidente della SSPP sez. “S. Santeramo” di Barletta sento il dovere di ricordare il dott. Pasquale Pedico per il ruolo determinante che egli ha ricoperto per anni nella gestione dell’attività della Sezione.

Una personalità autorevole, concreta e determinata è  stata quella del dott. Pedico.  A lui si deve il merito di aver retto le sorti della sezione in momenti difficili, indirizzandola verso soluzioni che le consentissero di acquisire dignità e autorevolezza, in definitiva di conseguire  il rilancio culturale. Per questo scopo egli propose il prof. Raffaele Iorio a presidente della sezione (1999-2004). E, Raffaele Iorio, su richiesta di Pasquale Pedico, avviò la pubblicazione del bollettino di ricerca di storia, arte, cultura: il Baruli res. Il Baruli res si poneva in linea con il bollettino che, a partire dal 1923, aveva  pubblicato l’associazione degli “Amici dell’arte e della storia barlettana” antesignana della sezione barlettana della Società di Storia Patria. Il Baruli res ha segnato la rinascita della sezione.

Significative le iniziative portate a termine dl dott.  Pasquale Pedico. A lui si deve l’intitolazione della sezione a Mons. Salvatore Santeramo, storico barlettano, autore del Codice Diplomatico Barlettano: era il marzo dell’anno 2000.

Lo tormentava in particolare il fatto che la sezione non riuscisse ad allocarsi in una sede definitiva, pur essendo deputazione di storia patria, ossia di emanazione ministeriale. Perciò si adoperò nel cercare soluzioni, sia pure provvisorie in merito al problema; stipulò all’uopo un comodato d’uso con un impresa privata sicché la sezione fu ospitata nello stabile di via R.Coletta 18. Ricordo ancora come il dott. Pedico riuscisse a trasmettere la voglia di fare, di allestire questa sede, una sede non congrua ma che a noi sembrava una reggia. Con tavole di legno realizzammo una libreria dove sistemare i pochi libri provenienti dalla biblioteca degli “Amici dell’arte e della storia barlettana”, libri in gran parte dispersi a causa dei vari traslochi.  Ricordo con piacere e simpatia gli incontri con il presidente Iorio, le discussioni animate,  la recitazione in vernacolo barlettano di Gino Garribba e di Giorgo Lemma. 

Poi, la sezione fu costretta a traslocare e, a partire dal 2006, per iniziativa del dott. Pedico, fu ospite della Comunità di S. Antonio in via Madonna degli Angeli, 2, dove tuttora risiede, in attesa di assegnazione della sede all’interno del  Palazzo San Domenico.

Il dott. Pedico aveva realizzato la ripresa culturale della sezione quando ne assunse la presidenza dopo Raffaele Iorio. Egli fu presidente dal 2005-2009. Durante il suo mandato volle lasciare un segno tangibile della sua presidenza provvedendo alla realizzazione del busto di Salvatore Santeramo. Il busto, collocato sui 12 volumi del Codice Diplomatico Barlettano, fu realizzato su calco del fu Mario Dipinto, pittore e scultore.  Inaugurato nel 2008 è a tutt’oggi allogato nei giardini del Castello.

Durante la presidenza Pedico la sezione visse un’età felice interessandosi  sia a problemi interni, come la stesura del regolamento interno, tentativo non portato a termine poiché  il regolamento  confliggeva con lo Statuto regionale, che alla trattazione di temi culturali, non trascurando di rapportarsi con l’Amministrazione comunale su temi riguardante la città di Barletta, come da norme statuarie della sezione.

Con il procedere del tempo ad un certo punto il dott. Pedico non ha più frequentato la sezione, per motivi di deambulazione, ma non ha mai smesso di interessarsi all’attività della sezione stessa. Frequenti sono state le conversazioni telefoniche tra me e lui su argomenti vari, in primis Canne, (mi raccomandò di essere presente a Canne per la commemorazione del 2 agosto), poi il porto. Non mancava di  congratularsi con me  per la conduzione della sezione. Qualche giorno fa  mi chiamò a telefono per una banalità, per dirmi cose di cui non ricordo il contenuto, cose inconsistenti che lasciavano trapelare uno stato d’animo particolare, di incertezza, di confusione. E poi interruppe la conversazione lasciandomi perplessa. Oggi posso credere che, forse, quella telefonata voleva essere un addio.

Carissimo Pasquale, ripensando agli anni passati i ricordi affiorano, a tratti. Ricordo che in quegli anni difficili di transizione dalla presidenza Coliac, non avendo la sezione una sede, qualche volta tu ci convocavi nel tuo studio e una volta mi dicesti “tu sarai la presidente”. Era forse il1997-98. Io mi ritrassi sorridendo, non  ritenendomi all’altezza di un così nobile impegno.   Beh, ora che ci penso mi sorprendo, mi sorprendo che, a distanza di molti anni, quanto tu avevi previsto si è avverato.

 Carissimo Pasquale,  hai lasciato in me e in tutti noi un caro indelebile ricordo. La sezione oggi cammina sulle direttive che tu con determinazione, con passione hai tracciato. Grazie.

Sarai sempre nei nostri pensieri>>.

Antonietta Magliocca a nome dei soci della SSPP sez. di Barletta

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here