“Contro la devastazione sociale e ambientale, casa e reddito per tutti”

In Corso Vittorio Emanuele, manifestazione di Collettivo Exit, Alternativa Comunista e Gruppo Libertario

 

manifesto 22 febbraioDa alcuni mesi ormai, le iniziative dei No-Tav si riaffacciano di tanto in tanto su tutti i giornali della nazione e ormai tutti conosceranno che il principale scopo di questo gruppo è evitare la devastazione della val di Susa con la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità.
Sull’onda di questa ideaologia, è giunto un comunicato firmato dal Collettivo Exit, dal Partito d’Alternativa Comunista e dal Gruppo Libertario in cui si esprime l’adesione agli ideali dei No-Tav:Come realtà e movimenti sociali autonomi abbiamo deciso di fare nostro l’appello lanciato dal Coordinamento dei Comitati No-Tav per una giornata di mobilitazione territoriale per Sabato 22 Febbraio a Barletta (ore 18:30 c/so V. Emanuele nei pressi di Eraclio) contro lo spreco delle risorse pubbliche, contro la devastazione dei nostri territori, in difesa del diritto naturale di opporsi alle scelte governative

Nel comunicato, i gruppi firmatari sottolineano come a pagare realmente il prezzo di questa crisi sono le fasce più deboli della popolazione, vessate a loro dire da scelte statali e comunitarie poco attente ai loro bisogni; “I governi centrali e la grande imprenditoria – affermano i gruppi firmatari del documento– hanno sferrato un attacco spietato in nome della speculazione e del profitto, travolgendo nella loro corso i ceti meno abbienti, l’ambiente, i beni comuni. Non è un caso quindi che dappertutto disoccupazione, povertà e devastazione ambientale vadano spesso di pari passo”.
Le ideologie del Collettivo Exit, di Alternativa Comunista e del Gruppo Libertario si accostano, quindi, a quelle dei No-Tav della Val di Susa proprio sotto questo aspetto, ovvero la mancata considerazione dei beni ambientali e paesaggistici, spesso sacrificati a favore di scelte in apparenza più redditizie.
Non abbiamo bisogno di guardare lontano anche qui, in questa Regione, ci troviamo a fare i conti con situazioni disastrose, basti pensare al progetto, con pesanti ricadute ambientali, del gasdotto TAP(Trans-Adriatic Pipeline)che si vuole realizzare a solo 200 Km dal nostro territorio, precisamente a San Foca, nella bellissima marina di Melendugno”.

L’accusa dei gruppi va alle scelte delle passate amministrazioni, indipendentemente dall’orientamento politico, che hanno permesso un ampliamento senza controllo del settore edilizio, una mancata regolamentazione per il corretto smaltimento di scarichi, emissioni e rifiuti industriali e la svendita del patrimonio immobiliare del territorio; tutto questo a discapito di tutta la cittadinanza, costretta letteralmente a pagare il prezzo di tali scelte amministrative:
Mentre grazie a decenni di politiche neoliberiste, disoccupazione e precariato diffuso ormai coinvolgono fette sempre più ampie della popolazione, interi comparti produttivi riducono drasticamente i posti di lavoro o delocalizzano i propri stabilimenti, welfare, servizi sociali e sanitari vengono drasticamente tagliati, e trovare casa e alloggio diventa sempre più problematico, mentre il numero di sfratti aumenta”.

Le amministrazioni delle nostre città sia di centro-destra che di centro-sinistra cercano di risanare i debiti contratti aumentando le imposte comunali (Tares e Irpef), che andranno a gravare sulle fasce più deboli
Crediamo pertanto che per uscire dalla crisi economica che attanaglia l’Italia intera sia necessario battersi contro la devastazione sociale e ambientale del nostro territorio, preservando i beni comuni, garantendo a tutti il diritto ad una casa, un reddito e ad un lavoro sicuro e adeguatamente remunerato, facendo pagare il debito e l’austerità ai veri responsabili.“; così si conclude il comunicato, rimandando e invitando chiunque fosse interessato alla manifestazione di domani, ore 18:30, in corso Vittorio Emanuele.

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