Contravvenzioni in via Andria… per sanare le casse comunali di Barletta

Se c’è una cosa che la nostra città e, nello specifico, l’amministrazione comunale (indipendentemente dai suoi membri) sanno fare benissimo è intervenire nella risoluzione di problemi quando questi emergono prepotentemente, segnalati dai comuni cittadini o, meglio ancora, dagli organi di stampa; più importanti sono, più veloce sarà la reazione.

E così, a pochi giorni dalla notizia, pubblicata dal Sole 24 Ore, in cui Barletta figura come uno dei comuni con l’importo medio per contravvenzione più basso, è scattata la reazione della Polizia Municipale che, coadiuvata dai 14 nuovi agenti reclutati a tempo determinato per il periodo estivo, ha intensificato i controlli e non è stato raro vedere i vigili prelevare numeri di targa e infliggere sanzioni per il parcheggio selvaggio.

Approfittando di questo, seppur temporaneo, aumento di organico, quanto mai necessario e più volte richiesto in passato, si potrebbe consigliare agli agenti della Polizia Municipale di concentrare l’attenzione, anche per aumentare gli introiti delle contravvenzioni, sulla trafficatissima via Andria e le strade ad essa vicine, in cui il numero di infrazioni commesse è quasi impressionante.

Innanzitutto, come precisamente indicato dalla segnaletica stradale, è vietato il transito di camion, autoarticolati e simili che intendono risalire il tratto di strada compresa tra piazza 13 febbraio 1503 e Via Andria stessa: in poche parole, i mezzi possono tranquillamente arrivare da via Andria e raggiungere il centro ma non possono effettuare, almeno sulla carta, il percorso inverso; ovviamente così non è.

Il parcheggio selvaggio è poi un’altra delle problematiche più evidenti, esponenzialmente maggiore nel corso dell’anno scolastico, vista la presenza, nell’isolato, di ben tre scuole, due nell’immediata vicinanza di via Andria, ma ovviamente la situazione non si placa del tutto con la chiusura estiva delle scuole e capita spesso e volentieri che parcheggi eseguiti alla bene e meglio e in zone vietate (magari in corrispondenza di uno dei tanti passi carrabili presenti lungo la strada) creino disagi alla circolazione.

Nel periodo estivo, inoltre, rappresenta una grave problematica la colonna senza fine di autovetture che si dirigono verso la litoranea, aggravata anche dalla presenza di un passaggio a livello la cui chiusura costringe le autovetture a soste delle volte particolarmente lunghe. Tralasciando il facile rimedio che, almeno in teoria, avrebbe rappresentato l’apertura del sottovia Callano, è affisso un avviso in prossimità del passaggio a livello in cui si chiede agli automobilisti di tenere il motore spento in attesa del transito del treno e dell’apertura del passaggio; salvo poche eccezioni, l’avviso è puntualmente ignorato e i gas di scarico si accumulano in quantità allarmanti.

Ultimo, ma di certo non per importanza, il mancato rispetto di limiti di velocità, segnaletica e, più semplicemente delle più fondamentali regole della strada: troppo, davvero troppo spesso incauti automobilisti, motocilisti e simili ignorano qualsivoglia regola sul rispetto dei limiti e, soprattutto, sull’essere cauti, in particolar modo in un tratto di strada come via Andria che presenta numerosi sbocchi laterali dai quali altrettanto numerosi veicoli, quasi sempre ad incaute velocità, si immettono nell’importante arteria stradale. Inutile dire che gli incidenti sono all’ordine del giorno, e solo l’anno scorso una nuovo nome si è aggiunto alla sempre più lunga lista di vittime degli incidenti stradali avvenuti in questo tratto di strada.

Come ogni volta, il cordoglio per la perdita e il susseguente amore ritrovato per la sicurezza e la maggiore cautela scemano presto e cadono nel dimenticatoio fino al successivo evento tragico (o magari al successivo rimbrotto dell’opinione pubblica), quando l’attenzione si riaccende, troppo tardi, tuttavia, per evitare l’ennesima tragedia.

Così, per unire “l’utile al dilettevole”, ci sentiamo di consigliare all’amministrazione comunale e al comando della Polizia Municipale di porre un paio di agenti, se non in pianta stabile, almeno per un buon arco di tempo a pattugliare la trafficatissima via Andria: le casse del comune ringrazierebbero senz’altro, e forse gli abitanti della zona eviterebbero di sentire le continue liti, gli schiamazzi e, peggio, di assistere alle scene tragiche e cruente come quelle che si susseguono ininterrottamente ormai da troppi anni.

Commenta questo articolo

CONDIVIDI
Articolo precedenteLa Provincia Bat si è raccontata a Margherita di Savoia
Articolo successivoStalking: arrestato pregiudicato dalla Polizia
Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here