In Italia il costo dei conti correnti, sia tradizionali sa online, sta crescendo sempre più. La spesa media prevista per la gestione di un conto ha infatti registrato un aumento del 2,6%. La voce di spesa che ha riportato una variazione maggiore riguarda le spese fisse che, se molto alte, possono pesare anche molto sul bilancio annuale del correntista.

Banche sempre più online

L’epoca della digitalizzazione sta coinvolgendo anche il settore bancario: negli ultimi anni, infatti, c’è una netta e crescente preferenza da parte degli italiani per i canali online, per via della maggiore comodità e velocità che questi offrono rispetto al conto tradizionale. I conti correnti online presentano dei costi medi decisamente più convenienti rispetto a quelli tradizionali: il costo medio annuo di un conto corrente digitale arriva infatti a un sesto di quello di un conto classico. La diretta conseguenza di una situazione di questo tipo è la continua riduzione del numero di filiali fisiche presenti sul territorio: in meno di dieci anni le filiali delle banche sono passate da oltre 34mila a 27mila.

Cosa valutare prima di aprire un conto corrente

Prima di tutto bisogna essere al corrente della differenza che intercorre tra le due tipologie di conto disponibili: il conto online è infatti un conto del tutto “autonomo”, che prevede che la maggior parte delle operazioni bancarie vengano svolte su internet e che non richiede quindi la presenza in filiale. Nel caso in cui si avrà la necessità di effettuare delle operazioni in filiale, i costi saranno maggiori rispetto a quelli del conto tradizionale.

Chi ha un’attività professionale, poi, dovrebbe prendere in considerazione l’idea di aprire un conto pensato ad hoc e che offre delle agevolazioni: a questo proposito si può sfruttare la rete per trovare il conto corrente per professionisti più adatto su Facile.it, ad esempio.

Un altro aspetto da considerare è il tasso di interesse offerto dall’istituto bancario in questione: sebbene questo non sia consistente, non trattandosi di un investimento, potrebbe essere comunque utile per ridurre le spese di utilizzo del conto.

Chi ha l’abitudine di prelevare soldi tramite bancomat da Atm diversi da quelli della propria banca dovrebbe considerare anche questo aspetto in fase di scelta del conto, dato che questa operazione ha sempre un costo. Alcuni istituti di credito (soprattutto quelli online) offrono infatti la possibilità di effettuare prelievi senza costi di commissione, un’opzione decisamente conveniente in questo caso.

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