Continuano i disagi nel centro storico di Barletta, si solleva la protesta del Comitato dei residenti

Proponiamo all’attenzione dei lettori il seguente comunicato, inviatoci dal Comitato dei residenti del Centro Storico in cui i cittadini, stanchi di dover sopportare i rumori e i cattivi odori prodotti dalla attività notturna dei numerosi locali che hanno sede nel quartiere, denunciano la mancanza di attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale nei riguardi di questa problematica, chiedendo quindi di provvedere alla risoluzione di tale vicenda.

Il centro storico di Barletta ha dei seri problemi di vivibilità residenziale, e l’aggregazione dei residenti in un comitato spontaneo, è la prova stessa della necessità di risolverli.

Naturalmente, come spesso accade per gli argomenti più spigolosi, anche su questo c’è da registrare l’assenteismo della politica e dell’Amministrazione Comunale, ed è questo un gravissimo errore, perchè finisce con l’alimentare proprio ciò che dovrebbe essere disinnescato, e cioè la conflittualità tra coloro che nel centro storico di Barletta risiedono, e coloro che invece vi esercitano delle attività commerciali e/o gestiscono locali pubblici, quali pub, bar e pizzerie e simili: una buona politica, questo, dovrebbe evitarlo.

I problemi sono sempre gli stessi, e sono sempre gli stessi perché mai sono stati risolti, o per l’eccessiva tolleranza dei regolamenti o per la carenza o l’inefficacia dei controlli da parte della Polizia Municipale e degli organi a ciò preposti, con l’aggravante che la Polizia Municipale, nel centro storico, ha addirittura la sede del proprio comando, in via Municipio.

Alcune delle criticità più gravi riguardano le immissioni acustiche ed olfattive che superano i limiti della normale tollerabilità e che provengono dai locali commerciali finanche nelle ore notturne: la musica ad altissimo volume e gli odori determinati dalla cottura dei cibi, pregiudicano da tempo la vivibilità delle unità residenziali, disturbando il riposo di coloro che le abitano.

A ciò si aggiunga l’inesistente senso civico dei rispetti clienti e dei visitatori in generale, che si manifesta negli schiamazzi notturni, nelle bottiglie di birra, nei residui di cibo e nella spazzatura varia lasciata nei vicoli e nelle piazze, utilizzate anche per vomitarci contenuti gastrici e come orinatoi per se stessi e per i propri cani, i cui escrementi quasi mai vengono raccolti.

E si aggiungano le invasioni automobilistiche della Zona a Traffico Limitato con l’occupazione abusiva dei parcheggi destinati ai residenti, senza risparmiare neanche quelli riservati ai disabili, e neanche i marciapiedi, che vengono occupati con arroganza e dileggio, quando le aree di sosta raggiungono il loro livello di saturazione.

La visione è poi completata dalle ormai innumerevoli occupazioni abusive di piazze, vicoli e marciapiedi, da parte di pizzerie, pub, e bar, che con tavolini, sedie e tende, ombrelloni, piante, siepi, pedane e pannelli di recinzione, occultano i monumenti occupano aree pubbliche ben oltre ciò che sarebbe loro consentito dalle relative autorizzazioni. Ci sono addirittura casi di occupazione totale di vicoli e di marciapiedi.
Sul punto via Cialdini, via Nazareth, via Duomo, le aree ed i vicoli nei pressi di piazza Castello e della Cattedrale, (solo per citarne alcune) hanno fornito e possono fornire degli esempi eclatanti, così come il Corso Vittorio Emanuele, ed anche i vicoli negli stessi pressi del comando della Polizia Municipale, in via Municipio.

Questo, è il centro storico di Barletta, con il deprecabile fenomeno ormai in via di diffusione in tutta la Città, litoranee comprese.
Naturalmente i primi a subire gli effetti negativi di queste situazioni sono i residenti e invitiamo tutti gli altri cittadini ad immaginare come può essere la vita residenziale nel centro storico in queste condizioni, e vi invitiamo ad immaginare in quali condizioni fisiche e psicologiche un residente del centro storico di Barletta possa svolgere al mattino le proprie attività lavorative, essendo stato privato durante le ore notturne, della giusta quiete e del giusto riposo.

La situazione è così intollerabile da aver avviato un preoccupate e progressivo abbandono del centro storico da parte dei residenti.
Per rendersene conto è sufficiente visitarlo durante le ore mattutine, e percorrerne i vicoli nel silenzio della loro disabitazione, o volgere lo sguardo verso le unità residenziali, magari ai primi piani dei palazzi, sopra i locali commerciali o attigui agli stessi: molto spesso li vedrete disabitati.

L’ulteriore conseguenza è l’abbattimento del valore economico delle unità residenziali: nessuno mai infatti acquisterebbe o condurrebbe in locazione un appartamento in cui non è possibile dormire.

Questi sono i fatti, fatti che costituiscono la prova di una pessima gestione del territorio, di una pessima pianificazione, di una pessima vigilanza.

Ciò che ne deriva, per tutta la città, è un messaggio politico e sociale di illegalità ed impunità diffusa, ciò che ne deriva è che tutto sia consentito, che alla violazione delle regole non vi sia mai una sanzione, o comunque non vi sia mai una sanzione adeguata perché, ad esempio, è di certo conveniente per un esercente pagare, o rischiare di pagare una multa per l’occupazione abusiva del suolo pubblico, quando da questa violazione riesce a trarre un vantaggio economico maggiore.
Lo stesso dicasi per i parcheggi abusivi e tutte le altre condotte evidenziate in precedenza.

Tra l’altro queste propensioni all’illiceità vengono incentivate proprio da coloro che dovrebbero dissuaderle, perché se i regolamenti vi sono, allora, inciviltà a parte, il problema è da individuarsi proprio nella mancanza ovvero nell’inefficacia dei controlli della Polizia Municipale e degli organi a ciò preposti, e ancora più a monte nell’inefficace impulso amministrativo.
Da questo punto di vista è emblematica la presenza di parcheggiatori abusivi, che si dedicano alla richiesta del pizzo, perfino nell’area di parcheggio retrostante il Palazzo di città.

Noi residenti invece riteniamo che le opposte esigenze, gli opposti interessi debbano essere contemperati meglio, in modo tale da riscrivere il patto di convivenza tra residenti ed esercenti dei pubblici esercizi e dei locali commerciali, e farlo rispettare con l’oppurtuna vigilanza.

Infatti sono necessari controlli maggiori, più efficaci e più efficienti, che verifichino ad esempio l’agibilità dei locali, il rispetto degli orari di chiusura, la corretta occupazione del suolo pubblico, la tollerabilità delle immissioni sonore, ed in generale, il rispetto di tutte le norme che disciplinano l’esercizio della loro attività.

E’ necessaria una maggiore presenza delle forze dell’ordine e della Polizia Municipale, magari equipaggiata con fonometri, per meglio rispondere alle segnalazioni per il disturbo della quiete pubblica notturna.

Sono necessarie anche delle misure preventive conto il parcheggio abusivo: ad esempio una più diffusa adozione dei pilomat e delle telecamere, potrebbe essere una soluzione da valutare.

Tutto questo siamo sicuri innescherebbe un virtuoso processo di legalità che indurrebbe tutti a comportamenti più civili e rispettosi, sia nei rapporti reciproci tra i cittadini, sia nei rapporti tra i cittadini e la città.

Infatti questi passaggi sono fondamentali non solo al fine della civile convivenza ma anche della migliore valorizzazione culturale, sociale e turistica del centro storico, dei suoi monumenti, e della città, posto che contribuirebbero ad in innescare un circuito economico virtuoso, di cui i primi a beneficiare sarebbero proprio i redditi dei titolari degli esercizi pubblici e dei locali commerciali, ma nel rispetto delle esigenze di tutti, però.

La legalità ottimizza la convivenza civile e produce reddito, e lo produce spalmandolo in maniera equa e diffusa tra tutti gli operatori dell’economia ed in generale su tutta la collettività.

A degli attenti amministratori, il compito di cogliere questi profili.

Il Comitato dei residenti del Centro storico di Barletta

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