Consiglio comunale: sofferta approvazione del nuovo regolamento sui dehors

barlettanews - consiglio

Al netto della solita conclusione per mancanza del numero legale, questa volta giustificata dalla tarda ora con la quale si è approvato il primo punto all’ordine del giorno, la seduta consiliare del 17 luglio 2017 si è caratterizzata per un lungo, vivace e a tratti aspro dibattito sulla proposta di modifica di regolamento dei dehors ( tavolini e gazebo presenti all’esterno dei vari locali del settore ricezione e ristorazione).

Iniziati alle 17.56, alla presenza di molti gestori dei locali del centro storico, i lavori si sono aperti con una domanda di attualità da parte del consigliere Gennaro Calabrese inerente la mancanza di eventi nel fossato del castello. La risposta del sindaco Cascella è stata in poche parole improntata dalla rivendicazione da parte della amministrazione della responsabilità di tenere i conti in ordine. Alla risposta del primo cittadino, Calabrese si è dichiarato palesemente insoddisfatto ricordando all’assise, con emozione e rammarico,  i “fasti” delle amministrazioni Salerno e concludendo con un inequivocabile: “avete distrutto una città!”.

Terminato l’ennesimo scoppiettante botta e risposta tra Calabrese e Cascella sulla “questione turismo”, viene introdotto il primo e più importante punto all’ordine del giorno: vale a dire la famigerata questione del nuovo regolamento sui “dehors”.
Il punto viene illustrato dall’Assessore alle Politiche Produttive Gammarrota il quale ha motivato il ritardato approdo in consiglio comunale del nuovo regolamento sui “dehors”  con l’esigenza di coniugare il lavoro delle commissioni con le osservazioni delle associazioni di categoria, ferme restando le linee guida della Sovraintendenza ai Beni Culturali improntate alla priorità della valorizzazione e del rispetto del patrimonio artistico e culturale della città di Barletta.

E proprio sul ruolo della Sovraintendenza si è incentrata la premessa fatta dal consigliere socialista Cannito, il quale senza tanti giri di parole ha auspicato un maggiore rispetto sia per i luoghi posti sotto tutela (leggi centro storico) sia per i residenti, stigmatizzando allo stesso tempo sia i non pochi operatori poco rispettosi dei regolamenti, sia “qualcuno in vena di facili promesse verso qualche operatore del settore”.
Perplessità su aspetti di legittimità del regolamento sono state inoltre esposte anche dai consiglieri del Gruppo Misto Losappio e Piazzolla

All’intervento di Cannito è seguito quello della consigliera di Sinistra Unita Maria Campese, la quale ha manifestato l’impellenza della approvazione del provvedimento in questione, unita a qualche perplessità su quelle che sarebbero alcune rigidità da parte della Sovraintendenza nei confronti della città di Barletta non manifestate nella stessa misura in altre realtà. La Campese ha inoltre ricordato quale fosse la realtà del centro storico prima dell’avvento della “movida” e quale sia stato il ruolo a quel tempo il ruolo delle amministrazioni comunali.

Dello stesso tenore, ma caratterizzati da toni più esacerbati, si sono rivelati gli interventi dei consiglieri Basile (Adesso Puoi) e Doronzo (Sinistra Unita). Sia Basile che Doronzo hanno puntato il dito contro la presunta “criminalizzazione” dei dehors e degli operatori della ristorazione, con il primo che, come da tradizione, ha finito il suo intervento denunciando per l’ennesima volta i fallimenti di sindaco, giunta e maggioranza ed il secondo che ha accusato l’amministrazione di “usare la Sovraintendenza come foglia di fico, allo scopo di mascherare l’assoluta mancanza di programmazione turistico culturale nella città di Barletta”. Doronzo ha concluso il suo intervento auspicando “rispetto per il lavoro”, riferendosi ovviamente agli operatori turistico-ricettivi.

Queste ultime affermazioni hanno innestato una  vivace polemica tra lo stesso Carmine Doronzo e il consigliere della Buona Politica Sabino Dicataldo, il quale al concetto di “rispetto per il lavoro” evocato dal consigliere di Sinistra Unita ha risposto denunciando con forza, oltre agli abusi sui dehors, anche  presunte irregolarità nelle assunzioni dei dipendenti da parte degli operatori della ristorazione, oltre ad una cospicua evasione della TOSAP (Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche).
La replica di Carmine Doronzo non si è certo fatta attendere. Questi ha invitato il consigliere Dicataldo a puntare il dito verso alcuni “suoi amici” per quanto riguarda il problema dell’evasione fiscale e a denunciare presso le autorità preposte i presunti episodi di lavoro irregolare.

La temperatura  in aula a questo punto si è innalzata ed ha raggiunto il calor bianco quando il consigliere Cannito si è scagliato con veemenza contro il consigliere Doronzo, rimandando al mittente le accuse di criminalizzazione degli operatori della ristorazione e denunciando situazioni di oggettivo degrado civico delle quali sono vittima in particolare i residenti del centro storico.

Molto vivace si è rivelata inoltre la polemica tra i consiglieri Basile e Calabrese contro il sindaco Cascella, rispettivamente a proposito del ruolo della Sovraintendenza e della solita diatriba sulle politiche del centro-sinistra barlettano.
Decisamente piccata è stata la risposta del primo cittadino, il quale ha dapprima denunciato una frenetica attività delle Commissioni interessate all’argomento “dehors” inversamente proporzionale ai risultati effettivi per poi rivendicare sia il buon lavoro della amministrazione, sia l’esigenza di evitare ulteriori diffide da parte della Sovraintendenza ai Beni Culturali, oltre a rimarcare e rinnovare l’auspicio per il rispetto per i cittadini, per la cultura e per la bellezza della città.

L’ultimo intervento degno di nota prima della votazione degli emendamenti  è stato quello del capogruppo PD Ventura, il quale ha innanzitutto stigmatizzato chi affronta la questione dei “dehors” pensando ad un prossimo ritorno in termini elettorali, ed ha poi posto con forza la questione del rispetto delle regole sia da parte dei cittadini che da parte dei gestori di pub e pizzerie, ponendo inoltre fortemente l’accento sulle devastanti conseguenze della diffusione di droga in un centro storico votato più che altro alla cultura dello sballo.

Terminato l’intervento di Ventura si è poi passato alla votazione di ben 27 emendamenti, la maggioranza dei quali presentati dai consiglieri Carmine Doronzo e Maria Campese (Sinistra Unita), Gennaro Calabrese (Gruppo Misto) e Fravio Basile (Adesso Puoi), quasi tutti bocciati.
E’ passato invece l’emendamento presentato dai socialisti Salvemini e Cannito improntato al divieto di praticare fori nelle pareti e nelle pavimentazioni dei luoghi posti sotto tutela da parte della Sovraintendenza ai Beni Culturali.

Dopo la votazione degli emendamenti, e l’ennesimo scontro Basile-Cascella sul ruolo delle Commissioni, il nuovo regolamento sui “dehors” è stato approvato con 20 voti favorevoli e la significativa astensione del consigliere Carmine Doronzo. Dodici i consiglieri assenti.
Dopo l’approvazione del primo  punto all’ordine del giorno, alle ore 1.20 circa la seduta viene dichiarata deserta, con conseguente rinvio delle modifiche al regolamento di Polizia Mortuaria e di ben 8 debiti fuori bilancio.

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Cosimo Campanella
Cosimo Campanella nasce a Barletta il 3 settembre del 1974. Entra nel mondo della fotografia come aiutante nel 1990 e dopo due anni di alterne fortune è costretto nel maggio del 1993 a lasciare per svolgere il servizio militare. Riesce a rientrarvi come aiutante video-maker affinando nel contempo la propria tecnica fotografica per un progetto a lungo termine. Nel febbraio 2011 inaugura lo studio fotografico Arte e Immagine a Barletta. Specializzatosi nella fotografia per cerimonie e nel video-editing non disdegna digressioni anche nel campo della fotografia in ambito storico-culturale e folkloristico. Cosimo Campanella collabora da marzo 2016 con il magazine Barletta News , scrivendo di sport, attualità, politica e cultura

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