Consiglio comunale: con l’approvazione del consolidato 2016 nasce ufficialmente il centrosinistra edizione 2018

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Il consiglio comunale nel quale si è approvato bilancio consolidato 2016 sarebbe dovuto passare agli archivi come l’ennesima (e a tratti noiosa) assise cittadina nella quale si è assistito al solito spettacolo, caratterizzato da una maggioranza proverbialmente raffazzonata, da un sindaco sempre più corpo estraneo alla maggioranza stessa, dagli incisivi ma isolati interventi dei consiglieri di opposizione Damiani, Doronzo e Campese, dai consueti strali sul turismo a Barletta lanciati dal consigliere Calabrese sotto forma di domanda di attualità.

Insomma tutto secondo copione se non fosse per la mancanza delle veementi e appassionate intemerate verso tutto il centro-sinistra dell’orbe terraqueo da parte del consigliere Flavio Basile (per le quali non v’è stato tempo, visto l’ennesimo scioglimento dell’assemblea per numero legale) e soprattutto per le dichiarazioni in aula del consigliere socialista Mino Cannito, il quale ha praticamente annunciato in aula la ricomposizione del vecchio centro-sinistra edizione 2006-2013. Tanto per intenderci quello dell’asse PD-Socialisti e rimasugli vari che ancora turba il sonno all’ex sindaco Maffei.

Ma andiamo per ordine. I lavori si aprono con varie domande di attualità, tra le quali particolarmente degne di nota si sono rivelate quelle delle consigliere Campese e Rizzi-Francabandiera, rispettivamente inerenti la vicenda di Palazzo Tresca ed alcune presunte opacità riguardanti le cooperative edilizie della zona 167. Piuttosto vaghe ed interlocutorie nel merito le risposte del sindaco, il quale si è in ogni caso mostrato disponibile a fare chiarezza su eventuali irregolarità.

Subito dopo è stata la volta di Carmine Doronzo, che ha interrogato sindaco e giunta sulle questioni di sicurezza e vivibilità della zona del “complesso Salso”, visti i recenti episodi di cronaca riguardanti incidenti stradali ed auto date alle fiamme. Completano il quadro delle domande di attualità, quella del consigliere Calabrese riguardante il mancato svolgimento del Social Summer Fest, e quella del consigliere Losappio riguardante l’arredamento della sala consiliare, in mancanza di novità sulla questione Freccia Rossa. Esaurite le domande di attualità, è stata messa ai voti, con esito positivo, la richiesta del capogruppo PD Ventura di rimandare il primo punto all’ordine del giorno riguardante interrogazioni ed interpellanze.

Si è così passati al secondo e più importante punto di discussione dell’assise, vale a dire l’approvazione del Bilancio Consolidato per l’esercizio 2016 dove la discussione in aula si è caratterizzata per gli interventi piuttosto critici dei consiglieri Damiani, Losappio e Campese i quali hanno più volte posto l’accento sullo stato di salute dei conti (non particolarmente eccelso, a detta di Damiani e Losappio) e sui disservizi (Campese) riguardanti la BARSA.

Subito dopo è stata la volta del primo significativo intervento del consigliere socialista Mino Cannito, il quale ha preannunciato l’uscita dall’aula del gruppo socialista durante la votazione sul bilancio. A questo punto non ci sarebbero i numeri per l’approvazione del Consolidato 2016 in prima convocazione. Un classico della consiliatura 2013-2018, se non fosse stato per il colpo di scena finale maturato subito dopo la risposta dell’assessore al bilancio ai rilievi dei consiglieri di opposizione.

Terminato infatti l’intervento del dott. Pansini, visti i numeri ancora una volta asfittici della maggioranza, il consigliere della Buona Politica Sabino Dicataldo ha accoratamente pregato il gruppo socialista di rimanere in aula per permettere l’approvazione del Bilancio Consolidato 2016. L’invito è stato accolto positivamente dal consigliere Cannito, il quale pur annunciando il voto contrario dei socialisti sul bilancio ne ha permesso tuttavia l’approvazione, consentendo il mantenimento del numero legale, annunciando inoltre il rientro dei socialisti nella alleanza di centro-sinistra in vista delle amministrative 2018 e andando così a ricomporre una coalizione che nel dopo Salerno ha fatto il bello ed il cattivo tempo nell’agone politico all’ombra di Eraclio. Il tutto dinanzi ad uno stanco e rassegnato Pasquale Cascella, tanto in pompa magna presentato come candidato sindaco quattro anni or sono, quanto brutalmente osteggiato e messo da parte praticamente dalla stessa maggioranza che silurò in malo modo il suo predecessore Nicola Maffei.

Per la cronaca, dopo l’approvazione del Consolidato 2016, il consigliere Dicataldo ha chiesto ed ottenuto una pausa di un quarto d’ora per “discutere sul delicato punto tre dell’ordine del giorno” (piano di razionalizzazione straordinario delle partecipazioni societarie). Il che, tradotto per il volgo, significa mancanza del numero legale e rinvio in seconda convocazione (giovedì 28 settembre) di questo e dei restanti punti di discussione.

 

 

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Cosimo Campanella
Cosimo Campanella nasce a Barletta il 3 settembre del 1974. Entra nel mondo della fotografia come aiutante nel 1990 e dopo due anni di alterne fortune è costretto nel maggio del 1993 a lasciare per svolgere il servizio militare. Riesce a rientrarvi come aiutante video-maker affinando nel contempo la propria tecnica fotografica per un progetto a lungo termine. Nel febbraio 2011 inaugura lo studio fotografico Arte e Immagine a Barletta. Specializzatosi nella fotografia per cerimonie e nel video-editing non disdegna digressioni anche nel campo della fotografia in ambito storico-culturale e folkloristico. Cosimo Campanella collabora da marzo 2016 con il magazine Barletta News , scrivendo di sport, attualità, politica e cultura

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