Il consiglio comunale, la patata bollente della D’Azeglio, e il DUP approvato grazie ai socialisti

La due giorni del consiglio comunale di Barletta dell’ 8 e 9 novembre 2017 si è caratterizzata essenzialmente per due fatti: l’acceso dibattito  in merito alla questione della messa in sicurezza della scuola elementare Massimo D’Azeglio, dopo lo scampato pericolo del 5 settembre 2016 e l’approvazione del DUP (Documento Unico di Programmazione) per il triennio 2018-2020 grazie alla presenza in aula del gruppo consiliare socialista.

Ma andiamo per ordine. I lavori dell’assise hanno avuto inizio in prima convocazione  con alcune domande di attualità, tra le quali quella del consigliere Cannito (Partito Socialista) riguardante i ritardi nei lavori per l’apertura del sottopasso di Viale Einaudi, quella della consigliera Maria Campese (Sinistra Italiana) riguardanti presunte irregolarità nel rilascio di un permesso a costruire da parte di un privato e quella  del consigliere Gennaro Calabrese (Gruppo Misto) riguardante la mancata costruzione di una piscina comunale e il pietoso stato delle strutture sportive presenti nella città di Barletta, a cominciare dallo Stadio Puttilli.

Esaurite le domande di attualità, si  è proceduto abbastanza celermente alla approvazione del punto di discussione riguardante la retrocessione di aree in Via degli Artigiani a favore di un privato. Una questione, questa già trattata negli scorsi consigli comunali.

Subito dopo  si è aperta la discussione sulla ratifica della delibera di giunta n.206/2017 inerente la variazione d’urgenza al bilancio di previsione 2017/2019 riguardante  in pratica la destinazione  di 500.000 Euro –  assegnati  in precedenza ai lavori di restauro dell’ex convento di Sant’Andrea – a parziale copertura (oneri di progettazione ecc.) delle spese per i lavori di adeguamento sismico del plesso scolastico Massimo D’Azeglio. Spese che attualmente ammontano a circa 3.100.000 Euro da coprire quasi per intero tramite l’intercettamento di finanziamenti regionali o ministeriali.

Subito piuttosto critici, non tanto nel merito del provvedimento quanto per il probabile allungamento dei tempi tecnici, si sono rivelati i consiglieri Damiani (Forza Italia) e Dicataldo (Buona Politica), i quali hanno inoltre  manifestato forti perplessità per le modalità del reperimento dei fondi pubblici necessari alle opere di risanamento del plesso scolastico in questione. Lo stesso Dicataldo ha inoltre manifestato dubbi sulla necessità di un tale iter burocratico nell’avvio di lavori di riparazione di tutto sommato modesta entità, invitando polemicamente il dirigente al ramo, l’architetto Donato Lamacchia, a rassegnare le dimissioni.

La risposta del dirigente in questione  non si è certo fatta attendere. L’architetto Lamacchia  in sostanza ha fatto presente a chi gli contestava il modus operandi  sulla questione delle riparazioni alla scuola D’Azeglio, che  le problematiche dell’edificio in questione vanno ben oltre la caduta di un semplice pezzo di solaio e che l’adeguamento sismico è previsto dalle normative nazionali in caso di interventi simili a quello in discussione.

Alla risposta di Lamacchia ha fatto seguito l’intervento del consigliere Cannito, il quale, pur sostanzialmente d’accordo con il dirigente e favorevole all’approvazione della delibera, ha vivamente auspicato  la ricerca di soluzioni alternative volte ad una graduale riapertura della D’Azeglio, dicendosi pronto ad assumersi  la responsabilità politica delle proprie azioni. L’esponente socialista ha inoltre evidenziato il fatto che, a suo parere,  se si applicasse per tutti gli immobili di proprietà comunale lo stesso modo di procedere previsto dalla delibera in discussione, sarebbero da chiudere praticamente tutti gli edifici pubblici della città.

Altri significativi interventi a favore della delibera sulla messa in sicurezza della scuola D’Azeglio si sono susseguiti da parte dei consiglieri Ventura (Partito Democratico), Campese (Sinistra Unita), Giuliana Damato (Partito Democratico), e dalle consigliere di Area Popolare Grazia De Sario e Francesca D’Ascoli, mentre particolarmente appassionato, come spesso accade, si è rivelato l’intervento del consigliere di Adesso Puoi Flavio Basile, il quale – tra un richiamo e l’altro da parte della presidenza dell’aula a non uscire dal tema della discussione – si è lasciato andare a una delle sue proverbiali intemerate nei confronti di sindaco, maggioranza, Partito Democratico e della presidente Peschechera, suscitando nell’assemblea tutta un misto tra ilarità ed indignazione a causa dell’uso di locuzioni latine miste a termini ed allusioni non proprio da educande svizzere.

Alla fine di questo lungo e animato dibattito, la variazione d’urgenza al bilancio è stata approvata all’unanimità dall’assemblea, anche se il problema della chiusura della scuola D’Azeglio rimane, così come rimane di strettissima attualità il problema della messa in sicurezza dell’ex convento di Sant’Andrea dalla quale sono stati distratti i fondi per il finanziamento della progettazione dei lavori alla scuola D’Azeglio.

Scioltasi in prima convocazione  –  ancora una volta per mancanza del numero legale in aula, e con una vivace polemica tra il consigliere Carmine Doronzo (Sinistra Italiana) e la presidenza dell’aula inerente la verifica del numero legale e la tempistica dell’introduzione del nuovo punto di discussione –  l’assemblea è ripresa in seconda convocazione per discutere l’approvazione del DUP (Documento Unico di Programmazione 2018/2020), alla presenza di soli tredici consiglieri, tra cui il solo Damiani facente parte della opposizione vera e propria, come si dice in questi casi. Quest’ultimo ha una volta ancora denunciato lo stato comatoso della maggioranza, foriero, a detta dell’esponente di Forza Italia, di gravi ritardi nei provvedimenti amministrativi.

L’intervento di Damiani è stato seguito da altri brevi interventi, tra i quali quello del consigliere Dicataldo, che ha auspicato un maggiore impegno di spesa  da parte dell’amministrazione presente e di quelle future sul risparmio energetico, e quello della consigliera PD Giuliana Damato, la quale ha chiesto attenzione  su tematiche ambientali e manutenzione delle strade cittadine.

Subito dopo si è passati alla votazione, dove il DUP è passato con dieci voti a favore e due astenuti. I socialisti, ormai “de facto” facenti parte della maggioranza.

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Cosimo Campanella
Cosimo Campanella nasce a Barletta il 3 settembre del 1974. Entra nel mondo della fotografia come aiutante nel 1990 e dopo due anni di alterne fortune è costretto nel maggio del 1993 a lasciare per svolgere il servizio militare. Riesce a rientrarvi come aiutante video-maker affinando nel contempo la propria tecnica fotografica per un progetto a lungo termine. Nel febbraio 2011 inaugura lo studio fotografico Arte e Immagine a Barletta. Specializzatosi nella fotografia per cerimonie e nel video-editing non disdegna digressioni anche nel campo della fotografia in ambito storico-culturale e folkloristico. Cosimo Campanella collabora da marzo 2016 con il magazine Barletta News , scrivendo di sport, attualità, politica e cultura

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