Consiglio comunale: tra feroci polemiche e maggioranza ormai decotta, approvati gli equilibri di bilancio

Consiglio comunale

Il consiglio comunale di Barletta ha approvato tra le polemiche e rassegnazione  (di sindaco e giunta) gli equilibri di bilancio, una volta ancora con una maggioranza che definire raccogliticcia pare esercizio di puro eufemismo.

Ma andiamo per ordine. Iniziati con la proverbiale ora e mezza di ritardo, i lavori vengono – come  da ormai consolidata tradizione delle ultime assisi – inaugurati da una domanda di attualità da parte del consigliere Gennario Calabrese (Misto) inerente la programmazione di eventi estivi. Nella fattispecie sulla prossima rievocazione della Disfida. Il copione è praticamente il medesimo degli ultimi consigli comunali, con Calabrese che accusa sindaco e giunta di pesanti ritardi nella organizzazione dei suddetti eventi, e Cascella che gli risponde da par suo, rivendicando l’operare secondo legalità della sua amministrazione.

Naturalmente ne scaturisce l’ennesimo battibecco tra Cascella e il consigliere Calabrese, con quest’ultimo più volte richiamato dal capogruppo PD Ventura al rispetto del regolamento e a non dilungarsi in polemici dibattiti con il sindaco ad ogni domanda di attualità.

Neanche il tempo di rifiatare dalla polemica sulla rievocazione della Disfida, ed ecco la seconda domanda di attualità del consigliere Calabrese, questa volta finalizzata a conoscere iniziative e reazioni  della amministrazione Cascella in merito alla vicenda della cattiva pubblicità fatta in patria alla città di Barletta da parte di una turista francese vittima di un furto.

Dopo la risposta piuttosto interlocutoria del sindaco alla seconda domanda di attualità di Calabrese – con l’introduzione dei punti all’ordine del giorno inerenti dapprima due variazioni di bilancio e soprattutto della salvaguardia degli equilibri di bilancio per il triennio 2017-2019 -, ha inizio il walzer delle polemiche, con il capogruppo PD Ventura che chiede di dare per letti i tre succitati provvedimenti, il consigliere Carmine Doronzo che denuncia con forza l’assenza di dibattito – vista la richiesta di darli per letti – di provvedimenti di tale importanza, i conseguenti richiami di Ventura a far rispettare i regolamenti  a presidente e segretario dell’assise (richiami tra l’altro vani, perché erroneamente riferiti al vecchio regolamento del consiglio comunale) e le consuete intemerate verso sindaco e maggioranza del consigliere Flavio Basile.

Insomma tutto come da copione o quasi, vista l’assenza non irrilevante della consueto richiamo di Cascella alle opposizioni al senso di responsabilità istituzionale. Un dettaglio non da poco che la dice lunga sulla apparente rassegnazione con il quale sindaco e giunta si apprestano a terminare il mandato elettorale ottenuto nel giugno 2013.

Uno stato d’animo, quello di primo cittadino e giunta,  giustificato dai numeri sempre più asfittici della maggioranza che questa volta anche in seconda convocazione ha vacillato paurosamente, visto che al netto dei consiglieri di opposizione presenti in aula i voti a sostegno dell’amministrazione erano solo dodici, vale a dire uno solo in più del numero valido per deliberare in seconda convocazione.

Teoricamente vi è stato addirittura  un brevissimo lasso di tempo, prima della votazione degli equilibri di bilancio, nel quale i consiglieri di maggioranza presenti in aula erano solo dieci più il sindaco. Un numero non sufficiente per deliberare che avrebbe comportato la rovinosa caduta della amministrazione Cascella ed il conseguente scioglimento anticipato del consiglio comunale.

Dopo le infuocate polemiche sulla votazione dei provvedimenti di bilancio dati per letti, il consiglio comunale ha inoltre approvato, sempre con una maggioranza risicatissima, il punto inerente la “Delega delle funzioni e delle attività di riscossione coattiva alla Agenzia delle Entrate” per ciò che concerne soprattutto le imposte comunali.

Approvato quest’ultimo punto, l’Assessore al Bilancio Pansini ha fatto appena in tempo ad illustrare il primo degli otto debiti fuori bilancio già calendarizzati nello scorso consiglio comunale,  prima dell’ennesima sconcertante chiusura dei lavori per mancanza del numero legale che preannuncia un autunno all’insegna di una vera e propria agonia politico-amministrativa che ci condurrà alle elezioni del 2018.

Elezioni per le quali grandi manovre e riposizionamenti sono da qualche tempo già in atto, viste le assenze di consiglieri rivelatesi “provvidenziali” in altre recenti occasioni e di altri in tutt’altre  ed evidentemente più gratificanti faccende affaccendati, per i quali il consiglio comunale da qui alla prossima primavera altro non rappresenta se non una noiosissima formalità.

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Cosimo Campanella
Cosimo Campanella nasce a Barletta il 3 settembre del 1974. Entra nel mondo della fotografia come aiutante nel 1990 e dopo due anni di alterne fortune è costretto nel maggio del 1993 a lasciare per svolgere il servizio militare. Riesce a rientrarvi come aiutante video-maker affinando nel contempo la propria tecnica fotografica per un progetto a lungo termine. Nel febbraio 2011 inaugura lo studio fotografico Arte e Immagine a Barletta. Specializzatosi nella fotografia per cerimonie e nel video-editing non disdegna digressioni anche nel campo della fotografia in ambito storico-culturale e folkloristico. Cosimo Campanella collabora da marzo 2016 con il magazine Barletta News , scrivendo di sport, attualità, politica e cultura

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