Consiglio comunale: approvato il  DUC (Distretto Urbano del Commercio), ma la maggioranza si squaglia ancora

Consiglio comunale

Convocato per la discussione di ben 14 punti all’ordine del giorno, tra cui due variazioni d’urgenza al bilancio 2017, la delega di riscossione coattiva all’Agenzia delle Entrate, la salvaguardia degli equilibri di bilancio per il triennio 2017-2019, e ben 8 debiti fuori bilancio, il consiglio comunale di Barletta riesce ad approvare, peraltro con numeri risicatissimi e grazie al contributo delle minoranze, soltanto l’istituzione a Barletta del Distretto Urbano del Commercio per poi sciogliersi a causa della consueta mancanza del numero legale in aula.

Iniziati con circa due ore di ritardo, anche per la quasi concomitanza delle esequie di Monsignor Pichierri, i lavori vengono inaugurati con le tradizionali domande di attualità. La prima a firma della consigliera PD Giuliana Damato in merito alla balneabilità delle acque barlettane ed in particolare sul non proprio lusinghiero risultato delle analisi delle nostre acque da parte di Goletta Verde.
Rassicurata la Damato dalla risposta dell’Assessore all’Ambiente Di Vincenzo, è stata la volta della domanda d’attualità del consigliere del Gruppo Misto Gennaro Calabrese inerente l’assegnazione tramite bando di 24 alloggi popolari che a detta di Calabrese andrebbe a penalizzare le famiglie più numerose a causa della metratura delle abitazioni in questione.

Ne è scaturita una vivace polemica con l’Assessore ai Servizi Sociali Marcello Lanotte, il quale ha invitato Calabrese a consultare meglio la normativa regionale che, a detta dell’assessore, nel caso del bando in questione sarebbe volta ad agevolare giovani coppie, studenti fuori sede, coppie di anziani, nuclei monoparentali.

Terminate le domande di attualità, viene introdotto dall’assessore Gammarrota il primo punto di discussione, quello inerente l’istituzione del DUC (Distretto Urbano del Commercio).

Il dibattito in aula, visto l’orientamento favorevole al provvedimento da parte di tutti i consiglieri presenti, verte più che altro su quella che dovrebbe essere l’area ad essere compresa dal DUC, e proprio a tale scopo sono stati presentati alcuni emendamenti finalizzati ad allargare il perimetro delle aree interessate al Distretto Urbano del Commercio.
Gli unici emendamenti a non trovare i favori dell’aula, oltre che quello della dirigente al ramo, sono stati quelli dei consiglieri Maria Campese e Carmine Doronzo di Sinistra Unita, i quali avrebbero visto un consistente allargamento delle aree beneficiarie del DUC.

Ultimata la fase degli emendamenti, il provvedimento che istituisce a Barletta il DUC, viene approvato con 17 voti favorevoli e 16 assenti. Numeri quindi inequivocabili che sanciscono una volta ancora lo stato di salute poco invidiabile della maggioranza che dal giugno 2013 sostiene (o dovrebbe sostenere) l’amministrazione Cascella, ancora una volta tenuta in piedi dai voti – in questo caso più che responsabili -delle minoranze, come ha immancabilmente fatto notare il consigliere Carmine Doronzo.

Approvato il DUC, viene introdotto dall’Assessore al Bilancio Pansini  il secondo punto all’ordine del giorno, inerente la retrocessione di aree pubbliche in Via degli Artigiani in favore di un privato.

Il fatto che tale provvedimento sia stato calendarizzato solo tre giorni prima dell’assise e che non sia stato discusso e approfondito nelle commissioni, unito ad una missiva dell’imprenditore Aldo Musti sulla annosa questione di Via dei Muratori, è stato alla base della richiesta di ritiro del provvedimento da parte del gruppo dei Socialisti e della richiesta di rinvio da parte del consigliere di Area Popolare Antonello Damato.

Tutto questo ha scatenato un acceso dibattito, incentrato soprattutto sulle presunte lungaggini strumentali delle quali si sarebbero rese protagoniste proprio le commissioni consiliari. Accuse naturalmente rispedite al mittente dai diretti interessati. Decisamente contrari ad ogni sorta di rinvio del punto in questione si sono dichiarati i consiglieri Giuliana Damato (PD), Grazia De Sario (Misto), Sabino Dicataldo e Giuseppe Di Paola (Buona Politica).

A togliere le castagne dal fuoco ci hanno pensato lo stesso assessore Pansini ed il dirigente Lamacchia, i quali hanno proposto il rinvio della questione di Via degli Artigiani per meglio approfondirla. Ed è proprio sulla votazione della proposta dell’amministrazione che si è assistito ad una vera e propria situazione kafkiana, con il rinvio del punto di discussione che ha si ottenuto 12 voti favorevoli, 3 contrari ed un’astenuto, ma non essendoci in aula i numeri per deliberare, tale rinvio viene dapprima formalmente respinto per poi inevitabilmente concretizzarsi a causa della solita mancanza del numero legale. La seduta  è quindi rimandata a lunedì 31 luglio con la discussione dei restanti punti all’ordine del giorno e con una maggioranza di centro-sinistra che, ne siamo certi, ritroverà come d’incanto i suoi numeri.

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Cosimo Campanella
Cosimo Campanella nasce a Barletta il 3 settembre del 1974. Entra nel mondo della fotografia come aiutante nel 1990 e dopo due anni di alterne fortune è costretto nel maggio del 1993 a lasciare per svolgere il servizio militare. Riesce a rientrarvi come aiutante video-maker affinando nel contempo la propria tecnica fotografica per un progetto a lungo termine. Nel febbraio 2011 inaugura lo studio fotografico Arte e Immagine a Barletta. Specializzatosi nella fotografia per cerimonie e nel video-editing non disdegna digressioni anche nel campo della fotografia in ambito storico-culturale e folkloristico. Cosimo Campanella collabora da marzo 2016 con il magazine Barletta News , scrivendo di sport, attualità, politica e cultura

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